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Sanità: Chiodi spiega il ‘modello Abruzzo’

«Non esiste incompatibilità tra l’equilibrio dei conti e una sanità che funziona. In Abruzzo siamo riusciti a riportare il sistema sanitario alla sostenibilità, perché solo un sistema che è in equilibrio con le spese uguali alle entrate è sostenibile e può garantire le cure ai suoi cittadini». Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, intervenendo oggi a Roma al Forum internazionale della salute, dove ha partecipato in rappresentanza della conferenza delle Regioni italiane insieme al ministro della Salute, Beatrice Lorenzin.

Chiodi ha portato anche l’esperienza della regione Abruzzo e ha illustrato, come si legge in una nota diramata dalla Regione, il «percorso di risanamento finanziario, che ha portato all’equilibrio dei conti per il terzo anno consecutivo e sanitario sul miglioramento dei livelli essenziali di assistenza. Un percorso condiviso e apprezzato dallo stesso ministro che ha sottolineato lo sforzo compiuto fino ad oggi auspicando nuove azioni volte al raggiungimento di un sistema sanitario ancora più efficace e competitivo».

Il ministro Lorenzin oggi ha parlato di una «operazione di risanamento straordinaria» portata avanti dal Presidente Chiodi.

{{*ExtraImg_143884_ArtImgRight_300x192_}}«I numeri – ha detto il Ministro – parlano da soli. Ora dobbiamo continuare a supportare l’Abruzzo nell’organizzazione dei Lea, i livelli essenziali di assistenza. Teniamo presente che questa regione ha avuto un terremoto, ha dovuto affrontare molti rischi e profonde trasformazioni nel sistema. Ha retto molto bene. Speriamo di poter stabilire, per i prossimi anni, nuove misure per uscire dal piano di rientro».

«In Abruzzo – ha commentato Chiodi – stiamo lavorando per garantire ai nostri cittadini un sistema sanitario di qualità, che possa contare su servizi territoriali capillari più vicini agli utenti. E’ necessario che siano adeguati a rispondere ai bisogni di salute, con personale qualificato e tecnologie d’avanguardia, che sappiano prendersi cura della persona e della salute di ognuno. Gli ospedali devono essere dei centri di alta specializzazione per la cura».

«Del resto, – ha aggiunto il ministro – nelle regioni con i conti in equilibrio la sanità è migliore . Una buona organizzazione, una buona governance, tagliare gli sprechi, risparmiare, controllare le performance, valutare gli obiettivi, ascoltare i pazienti è l’unica ricetta che funziona e fa risparmiare».

{{*ExtraImg_143885_ArtImgLeft_300x199_}}Chiodi, dopo essersi soffermato sulla situazione delle regioni italiane in materia di sanità ha sottolineato come «non bisogna solo limitare la spesa, ma occorra spendere bene» e riprendendo un monito della commissione europea lanciato nei giorni scorsi ha detto «è necessario ottimizzare e migliorare l’efficacia degli investimenti, usando in maniera più efficace le risorse pubbliche per garantire l’accesso a un servizio sanitario di alta qualità». «In Abruzzo – ha proseguito – per riordinare l’organizzazione sanitaria territoriale abbiamo agito su due linee di intervento: accanto all’azione di contenimento quantitativo della spesa, attuato comunque senza ridurre minimamente i livelli di assistenza precedentemente erogati, abbiamo posto in essere azioni di miglioramento qualitativo dei servizi attraverso la riorganizzazione sanitaria territoriale».

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