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Paralisi uffici tecnici cratere, appello a Trigilia

«Il primo marzo chiesi, in qualità di presidente di Anci Abruzzo, al ministro Barca di interessarsi per un provvedimento urgente capace di assicurare continuità operativa degli uffici tecnici dei Comuni del cratere abruzzese ad eccezione dell’Aquila, posto che dal giorno precedente erano cessati i contratti per il personale tecnico precario dei piccoli Comuni, prefigurando una sostanziale paralisi di funzionamento riguardante le pratiche della ricostruzione post terremoto di dette Comunità». A ricordarlo al nuovo ministro per la Coesione territoriale, Carlo Trigilia, attraverso una lettera aperta, è il presidente dell’Anci Abruzzo Antonio Centi.

«Il ministro Barca – scrive Centi – con squisita eleganza, dichiarò in ragione della mia richiesta che avevo pronunciato “fesserie straordinarie”, sostenendo così la

inesistenza del problema. Oggi, a distanza di oltre tre mesi, i piccoli Comuni del cratere continuano a

denunciare la paralisi delle loro attività riferite alla ricostruzione e ciò potrà determinare un limbo di indefinitezze procedurali per tutto il 2013, aggravando

così il quadro già complesso dei processi ricostruttivi».

«Caro Ministro – aggiunge Centi – sembrerebbe possibile una soluzione al problema in conseguenza dell’emendamento approvato dal Senato che, unitamente allo stanziamento di 1,2 miliardi di euro, ha previsto anche la proroga per tutto il 2013 di detto personale cessato dalle funzioni il 28 febbraio scorso. L’emendamento di che trattasi, come Ella ben sa, deve ancora passare all’esame della Camera per

diventare efficace. In tal senso Le chiedo un suo ulteriore personale impegno presso la Camera, perché detto provvedimento possa avere rapidissima efficacia e consentire così ai piccoli Comuni del cratere abruzzese di recuperare sui mesi perduti ed anche sulle, queste si, “fesserie di Barca”».

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