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Emiciclo, sala stampa intitolata a Guido Polidoro

E’ stata inaugurata questa mattina, a Palazzo dell’Emiciclo, la nuova sala stampa intitolata alla memoria del giornalista Guido Polidoro.

«Abbiamo pensato di intitolarla a Guido Polidoro che non è stato solo un giornalista, ma un testimone autorevole della nascita e dello sviluppo del regionalismo in Abruzzo – ha spiegato il presidente del Consiglio Nazario Pagano Tanto è vero che è stato il primo presidente del Gruppo Stampa regionale, che Guido ha fondato insieme a Silvio Graziosi, il primo capo ufficio stampa del Consiglio regionale».

«Stiamo parlando di numeri uno nel campo dell’informazione istituzionale – ha aggiunto Pagano – e Polidoro, proprio nella sua veste di presidente del Gruppo Stampa regionale, ha contribuito alla crescita della figura del giornalista politico-regionale, rappresentando per i giovani colleghi un modello di riferimento professionale e etico. Polidoro, originario di Chieti, dodici anni fa ci ha lasciati, abbandonando i suoi allievi giornalisti, non di scuola, ma di vita, che in lui avevano trovato un solido punto di riferimento professionale e umano. Per loro era una guida, un Maestro più che un Capo».

«Polidoro – ha sottolineato Pagano – esordì nel 1958 nella redazione di Chieti del Tempo, per poi passare al Messaggero dove arrivò a ricoprire il ruolo di coordinatore regionale dell’edizione abruzzese. Una volta andato in pensione ha fondato il settimanale ‘AB’, avventura nella quale ha avuto come compagno di viaggio Luciano Fabiani, padre costituente della Regione Abruzzo. Anche in questa occasione ha dato spazio ai giovani, trasformando la redazione del nuovo giornale in una vera e propria fucina di giovani cronisti. Conosceva tutto del nostro Abruzzo, perché lo amava intensamente. Dentro i Palazzi del potere era stimato e le sue opinioni erano tenute in grande considerazione. Qualcuno dei suoi colleghi lo ha descritto come un Jean Gabin dalla sigaretta sempre accesa tra le labbra e quegli inconfondibili occhi azzurrissimi e indagatori. Questa è l’immagine che ognuno di noi ha del ‘Capo’ e questa è la storia di una grande giornalista che vorremmo consegnare alle nuove leve dell’informazione attraverso la sala a lui dedicata».

Alla cerimonia sono intervenuti la vedova Luigia Salone e i figli Marco e Sara. Il presidente dell’Ordine dei Giornalisti Stefano Pallotta, che non ha potuto essere presente all’inaugurazione, ha inviato un suo messaggio. «Plaudo all’iniziativa del Consiglio regionale e del presidente Nazario Pagano – ha scritto Pallotta – di voler intitolare la nuova sala stampa dell’Emiciclo alla memoria del giornalista Guido Polidoro, che per tutti i colleghi rappresenta un esempio e il paradigma della deontologia professionale. Polidoro era un giornalista che non confondeva mai i ruoli, e che riusciva sempre a comprendere, e a far comprendere, tutti i passaggi istituzionali e legislativi del Consiglio».

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