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Abruzzo, nasce Alleanza cooperative italiane

Nasce anche in Abruzzo l’Alleanza cooperative italiane (Aci), coordinamento delle tre organizzazioni Agci (Associazione generale cooperative italiane), Cofncooperative e Legacoop.

L’Alleanza delle cooperative italiane Abruzzo è stata ufficializzata, oggi, a Pescara, nel corso di un incontro con la stampa. Oltre al presidente nazionale Giuliano Poletti erano presenti l’assessore regionale Alfredo Castiglione, Fernando Di Fabrizio, presidente Aci Abruzzo, e i due copresidenti Nino Silverio, presidente Agci, Franco Ricci, presidente di Confcooperative.

In Abruzzo si contano in totale 1575 cooperative e quasi 17 mila lavoratori, vale a dire il 4,8 per cento degli occupati. I settori di interesse sono agricoltura e pesca (23,9 per cento), industria (7,7 per cento), costruzioni (5,1 per cento), sociale ( 28,7 per cento), altri servizi (34,5 per cento). Sempre in Abruzzo l’Alleanza, che rappresenta circa il 55 per cento della realtà cooperativa, conta quasi 11 mila dipendenti, 866 cooperative, 162 mila soci, e un fatturato di circa 1,4 miliardi di euro.

«Già da diversi mesi – ha commentato Fernando Di Fabrizio – collaboriamo a stretto contatto con Confcooperative e Agci. La costituzione dell’Alleanza suggella la nostra volontà di dare un volto unitario alla cooperazione abruzzese che apporterà nuovo impulso e vitalità al movimento cooperativo nella nostra regione».

«Abbiamo sempre collaborato – ha detto Nino Silverio – ad iniziative comuni. L’unione delle professionalità e la stretta collaborazione che scaturirà dall’Alleanza ci consentiranno di realizzare iniziative ancora più significative».

«L’Alleanza – ha evidenziato Franco Ricci – sarà uno strumento importante e che coordinerà l’azione e politica delle tre centrali e rafforzerà le imprese cooperative che rappresenta».

«DARE FIDUCIA E SPERANZA» – «In questo momento di crisi bisogna dare fiducia e speranza, perchè il rischio è che la crisi oltre ai drammatici problemi economici provochi anche una sorta di reazione negativa da parte delle persone che, non sapendo più cosa fare, alla fine abbassano le braccia e non reagiscono. Una resa è peggio anche di una crisi economica», ha commentato Giuliano Poletti.

«Noi – ha aggiunto – cerchiamo di far partire una reazione di fiducia dicendo ai cittadini, ai lavoratori e ai cooperatori che ci sono delle cose che si possono fare, a partire da noi. E quello che come prima cosa possiamo fare noi cooperative è metterci insieme».

Parlando a margine dell’ufficializzazione della nascita anche in Abruzzo dell’Alleanza delle Cooperative, Paoletti ha poi aggiunto: «Pensiamo che il Governo debba lavorare molto seriamente ad una idea di fondo: senza l’impegno di tutto il popolo italiano non si esce da questa situazione. Bisogna dire onestamente agli italiani com’ è la situazione, che è molto difficile, e bisogna chiedere loro un impegno condiviso. Lo Stato deve mettersi al fianco dei cittadini e insieme affrontare i problemi. Chiediamo prima di tutto – ha concluso – un cambio di mentalità. La politica deve mettersi al fianco dei cittadini, delle imprese e di quelli che vogliono provarci. Insieme ce la faremo».

CASTIGLIONE, «ALLEANZA COOPERATIVE BUON ESEMPIO» – Secondo il vicepresidente con delega allo Sviluppo economico, Alfredo Castiglione «l’alleanza delle cooperative italiane costituisce un buon esempio di semplificazione». «Siamo consapevoli – ha aggiunto – che le difficoltà economico-finanziarie non sono ancora superate e che anche le cooperative scontano pesanti effetti, ma proprio per questo credo che sia ancor più necessario proseguire sulla strada dell’unità».

«Da oggi anche in Abruzzo – ha evidenziato Castiglione – le principali centrali cooperative iniziano un percorso di maggiore collaborazione. E la Regione Abruzzo non può non essere presente e salutare un momento come questo, ricordando che proprio le tre Centrali cooperative che oggi danno vita all’Aci hanno contribuito alla stesura delle norme per la promozione della cooperazione in Abruzzo nei settori industria, commercio e artigianato. Mi auguro che nel prossimo futuro l’Abruzzo possa gestire risorse finanziarie endogene e destinarle a questa legge».

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