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Abruzzo, due reati ambientali al giorno

Con oltre 800 reati accertati nel 2012, più di due al giorno, l’Abruzzo si classifica al 14esimo posto della graduatoria nazionale dei reati ambientali, facendo comunque registrare un calo di quattro posizioni rispetto allo scorso anno, quando era al decimo posto. E’ quanto emerge dal rapporto “Ecomafia 2013”, la classifica dell’illegalità ambientale curata da Legambiente.

Sono 822 i reati ambientali accertati nel 2012, contro i 1.054 dell’anno precedente: 741 le persone denunciate, quattro quelle arrestate e 158 i sequestri effettuati.

Nonostante un calo generico dei diversi indicatori, permangono, nella ‘Regione verde d’Europa’ e dei parchi nazionali, alcune criticità: aumentano gli incendi dolosi, colposi e generici – 85 nel 2010 e 1.109 del 2011 salgono a 138 del 2012 – mentre è ancora significativo, seppur in flessione, il dato relativo ai reati contro la fauna, con 151 infrazioni accertate, 131 persone denunciate e 39 sequestri effettuati.

Scendono le infrazioni nel settore del ciclo del cemento, con 165 reati denunciati contro i 253 del 2011 (- 35%) e calano, seppur lievemente, anche quelle relative al settore dei rifiuti, che passano dalle 233 del 2011 alle 203 dello scorso anno. Da sottolineare che, sia in materia di cemento sia di rifiuti, la metà dei reati accertati è localizzata nella provincia dell’Aquila.

Pressoché invariata, infine, la situazione del patrimonio artistico, con 30 furti denunciati.

A livello nazionale sono 34.120 i reati ambientali accertati (33.817 nel 2012), 28.132 le persone denunciate (27.926 nel 2011), 161 quelle arrestate (305) e 8.286 i sequestri effettuati (8.765). Maglia nera alla Campania, con 4.777 infrazioni accertate, mentre la regione più virtuosa è la Valle d’Aosta (45 infrazioni).

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