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Chiude il Salone della Ricostruzione

Dopo quattro giorni intensi di esposizione, confronti e proposte chiude in positivo il terzo Salone della Ricostruzione, presso il complesso ex Italtel di Pile.

L’Aquila riparte, il titolo scelto dagli organizzatori: un evento che ha al suo attivo 10mila visitatori e a cui hanno aderito 200 espositori.
Un programma fitto e partecipato di convegni e incontri, che è stato foriero anche di anticipazioni e novità sul futuro della ricostruzione nell’intero cratere, a partire dall’annuncio dell’emendamento di 1,2 miliardi di euro votato dal Senato proprio alla vigilia della manifestazione.

Tanti i temi affrontati: dalla presentazione dei progetti di rinascita che riguarderanno il centro storico del capoluogo, all’innovazione rappresentata dalla sostenibilità di materiali e cantieri, alla sicurezza che è diventata modello per l’Emilia Romagna, a seguito del sisma che ha colpito la regione dopo quello aquilano.

La ricostruzione è stata raccontata in tutti i possibili aspetti, anche singolari, come il progetto “L’Aquila città delle donne”, presentato questa mattina, in chiusura dell’evento e che nell’arco di un anno vedrà le professioniste aquilane al lavoro per una ricostruzione partecipata della città, condivisa con la cittadinanza, progettata perché nella città del futuro ci sia spazio per le esigenze e i bisogni di tutti coloro che la compongono, uomini, donne, bambini, giovani, anziani, disabili e stranieri.

Da domani il Salone non spegnerà i motori, ma guarderà al futuro, per crescere e affermarsi come la fiera di settore più importante di tutto il Centro Sud.

«Il Salone ha dimostrato di saper mettere al centro le tematiche operative della rinascita, affrontandole in modo positivo pur in un momento di transizione nel processo di ricostruzione – afferma Antonio D’Intino, presidente di ANCE Abruzzo – Il successo della terza edizione speriamo sia di auspicio alla definizione di una nuova fase, attiva, in cui tutti i soggetti che in questi quattro anni dal sisma hanno vissuto in sofferenza possano veder rinascere la vita economica del territorio, insieme agli agglomerati urbani: dalle famiglie rimaste senza casa, alle imprese prive di certezze su tempi, disponibilità di risorse e pagamenti. Nell’attuale momento di crisi occorre trovare motivazioni alla ripresa, il terzo Salone ha focalizzato questa direzione, affrontando in modo positivo i nodi della rinascita con tutti i portatori di interesse del settore. I convegni e i confronti ospitati dall’evento hanno portato l’attenzione sullo stato dell’arte del processo di ricostruzione e su come agire per il futuro dell’intero territorio. La sinergia istituzionale, ma anche geografica con l’Emilia Romagna, ha consentito e consentirà di intraprendere un cammino comune di rinascita e di rafforzare la voce di ognuno, perché i tempi siano più rapidi e la ricostruzione in atto non si areni per colpa della burocrazia».

«L’edizione di quest’anno è stata quella dell’unione, ha dimostrato come la sinergia sia la strada da seguire per contare di più e raggiungere l’obiettivo comune di vedere L’Aquila ricostruita – afferma Gianni Frattale, presidente di Ance L’Aquila -.

Il Salone ha dimostrato che la sinergia aiuta la ricostruzione, ospitando confronti aperti fra tutti i soggetti che ne sono interpreti: i rappresentanti del Governo, della Regione, della Provincia, del Comune, che ai convegni sono venuti a riferirci cose importanti. Questo a conferma della vocazione che ha fin dalla sua prima edizione, ovvero quella di essere il luogo ideale di incontro, di cultura, un contenitore delle idee.

Per questa ragione è indispensabile che la manifestazione abbia l’ex Italtel come sede fissa e identificabile, sia per organizzare al meglio un evento che è espressione della filiera, sia per farlo in uno spazio che dispone di tutti i requisiti tecnici e logistici per renderlo accessibile e fruibile, nell’interesse del pubblico e degli espositori».

«Avvertiamo l’esigenza di costruire un’identità positiva dell’Aquila e del suo territorio perché entrambi diventino più attrattivi, anche a livello nazionale – commenta Roberto Di Vincenzo, presidente di Carsa Srl -.

Nell’attività promozionale che si è svolta per il Salone si è percepito un forte senso di sfiducia circa la possibilità che la ricostruzione decolli realmente perché i messaggi che arrivano a livello nazionale sono fortemente contraddittori e questo finisce col rendere la città meno interessante anche da un punto di vista turistico.

Sul fronte operativo, occorre stabilizzare la sede del Salone, perché qualsiasi progetto importante deve poter essere programmato con i tempi giusti e aver trovato nell’ex Italtel la sede assolutamente perfetta per accogliere manifestazioni fieristiche anche di grande rilevanza, permette di poter continuare a lavorare affinché il Salone diventi la più importante fiera di settore del centro Sud.

In questo periodo di crisi infatti, le altre manifestazioni stanno scemando di importanza, mentre L’Aquila, con il successo di quest’anno, ha garantito agli espositori presenti attenzione, opportunità di mercato e di crescita del loro volume di affari. Il tutto anche grazie alla partnership con Bologna-Fiere e il SAIE, che ha sviluppato una collaborazione non solo fra soggetti organizzatori, ma anche fra territori colpiti dal terremoto e in fase di rinascita. Un’alleanza che proseguirà nei prossimi anni e che permetterà di mettere a confronto le buone pratiche di ricostruzione dei due territori».

Il vero progetto del Salone della Ricostruzione, già dalla prima edizione, è quello di diventare il cuore di comunicazione di una filiera edilizia che può e deve nascere sul territorio aquilano, usufruendo dei grandi vantaggi che vengono determinati dalla presenza di imprese e produttori nello stesso luogo per un lungo periodo. Questa intuizione è anche definita strategicamente nel piano di ricostruzione dell’Aquila, che individua nel polo ex Italtel il luogo di sua realizzazione e conferma nel Salone il suo evento di punta.

Una filiera estesa, quella che sta dietro e accanto al Salone, in cui ha trovato espressione anche la ricostruzione economica e commerciale del territorio: «Unioncamere regionale manifesta grande soddisfazione per la buona riuscita del Salone della Ricostruzione e per gli argomenti trattati – afferma infatti Lorenzo Santilli a nome delle Camere di Commercio abruzzesi -.

Evento che ha visto un pubblico molto qualificato e attento a tutte le innovazioni tecnologiche presentate. Questo fa ben pensare non solo al futuro del Salone stesso, ma soprattutto alla grande attenzione che il sistema delle imprese pone al confronto e alla ricerca di nuovi percorsi di crescita all’insegna di qualità e innovazione. Esprimiamo grande apprezzamento anche per il concorde giudizio positivo che le associazioni di categoria hanno espresso nei confronti di questo evento, evidenziando la volontà di ritrovarsi sempre di più insieme per risolvere e aiutare le imprese del nostro territorio, a prescindere dal settore a cui appartengono».

Già in cantiere l’edizione 2014 del Salone che si svolgerà con una maggiore attenzione alle categorie professionali, con l’obiettivo di stringere ancora di più il rapporto fra consorzi, produttori di materiali e imprese di costruzioni, per favorire il maggiore interscambio di competenze e business all’interno della filiera, durante i giorni della manifestazione e dopo il Salone, direttamente nei cantieri.