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Santo Stefano capitale della cultura

Assessori regionali italiani a confronto per riaffermare la centralità della cultura e condividere le proposte per un progetto di rilancio su importanti temi legati alle attività di settore e a contributi europei. Si è aperto questa mattina nel suggestivo borgo di Santo Stefano di Sessanio il coordinamento nazionale composto dagli assessori regionali alla Cultura e ai Beni culturali, su invito dall’assessore Luigi De Fanis.

{{*ExtraImg_143020_ArtImgRight_300x199_}}Nel corso dell’incontro, presieduto dal presidente della commissione attività e beni culturali della Conferenza delle regioni e Province autonome, Mario Caligiuri, si è avuta l’audizione del presidente della Commissione nazionale dell’Unesco, Giovanni Puglisi che ha voluto sottolineare, tra l’altro, le bellezze naturali del borgo e del suo suggestivo centro storico, di origine medievale e di incredibile fascino.

«La scelta è ricaduta su Santo Stefano – ha commentato l’assessore De Fanis – proprio perché il borgo con le sue peculiarità rappresenta una meta appetibile dove è possibile rimanere immersi nella natura e nella cultura di luoghi meravigliosi in un viaggio unico, assaporando e gustando prodotti tipici di eccellenza».

«SANTO STEFANO BORGO INCANTATO» – «Santo Stefano di Sessanio è un borgo secolare legato alla famiglia Medici. 120 abitanti a 30 minuti dall’Aquila e a 1.250 metri d’altezza. Nel 1998 era un luogo quasi deserto, adesso è invaso di turisti e da una sola locanda, adesso sono 25. Un borgo incantato, dove sono state salvaguardate e recuperate non solo le pietre ma anche l’anima, grazie a Daniele Kihlgren. A dimostrazione che dal passato si costruisce il futuro». Il presidente della commissione Cultura della Conferenza delle Regioni e assessore alla Cultura della Regione Calabria Mario Caligiuri – informa una nota dell’ufficio stampa della Giunta – ha illustrato così la riunione odierna della commissione Cultura.

«La Commissione Cultura della Conferenza delle Regioni, su invito dell’assessore Luigi De Fanis – ha aggiunto Caligiuri – si è riunita qui per accendere ulteriormente un faro per dimostrare all’Italia che possono esistere modelli di sviluppo come questi basati sulla cultura. La presenza del presidente della Commissione nazionale Unesco Giovanni Puglisi ha puntualizzato il ruolo trainante della cultura per la crescita del Paese».

Dopo aver discusso delle ricadute territoriali sugli investimenti nel cinema, c’é stata la relazione del Presidente della Commissione Nazionale Unesco Giovanni Puglisi dal titolo: ‘[i]Umanità e comunità: i due poli della responsabilità territoriale secondo l’Unesco’[/i].

Puglisi ha premesso dicendo che Santo Stefano di Sessanio è di per sé patrimonio dell’umanità, per essere riconosciuto dall’Unesco deve seguire le previste procedure. Nel corso della riunione sono state poste le basi per un’efficace azione tra Regioni ed Unesco, condividendo regole, sinergie ed azioni comuni. A tale riguardo è stata auspicata una riflessione congiunta, coinvolgendo anche comuni, ministeri, ambiti turistici ed urbanistici delle regioni.

Per l’assessore della Regione Umbria Fabrizio Bracco è importante rafforzare i legami tra politica e cultura, tra Regioni ed Unesco per valorizzare il patrimonio materiale e immateriale del nostro Paese.

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