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Stop alla protesta, Cialente guarda avanti

Il sindaco dell’Aquila, Massimo Cialente, ha cessato la clamorosa protesta attuata qualche settimana fa con la [url”riconsegna della fascia tricolore”]http://ilcapoluogo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=73661&typeb=0&L-Aquila-Cialente-bandisce-il-tricolore[/url] al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e la rimozione delle bandiere dalle sedi comunali per manifestare contro il governo accusato di non aver assicurato fondi adeguati per la ricostruzione.

Il primo cittadino, nel corso delle celebrazioni per il 79esimo anniversario della liberazione della città e poi all’inaugurazione del Salone della Ricostruzione, è apparso con la fascia che lo stesso Napolitano a sua volta gli aveva restituito.

L’azione di Cialente era costata al primo cittadino il [url”decreto del Prefetto dell’Aquila”]http://ilcapoluogo.globalist.it/Detail_News_Display?ID=73991&typeb=0&L-Aquila-Prefetto-diffida-Cialente[/url], Francesco Alecci, che gli intimava di tornare sui suoi passi, pena la decadenza forzosa dall’incarico di sindaco, provvedimento molto criticato dallo stesso Cialente che spesso si è scagliato contro il Prefetto.

Il ritorno ad un clima sereno è anche legato all’approvazione da parte del Senato dell’emendamento che assegna all’Aquila un miliardo e 200 milioni in sei anni, con un anticipo di cassa di circa 150 milioni di euro.

«Sono ancora colpito dal gesto che ho dovuto fare e che mi è costato molto – ha detto Cialente – soprattutto in relazione alle spiegazioni che sono stato chiamato a dare a mio padre, vecchio partigiano, e a tanti esponenti di partito; ma l’azione era necessaria e solo grazie ad essa il terremoto e la ricostruzione sono entrati nell’agenda di Governo».

«Tra l’altro – ha aggiunto il sindaco dell’Aquila – in queste ultime settimane si è aperto un nuovo confronto positivo e con reciproco rispetto, con l’esecutivo e il presidente del Consiglio che ringrazio insieme a tutti coloro, ministri ed esponenti di partito in testa, si sono occupati della questione della ricostruzione».

Cialente guarda avanti sottolineando che ora «inizia una nuova fase e cioé ottenere dall’Europa la possibilità di reperire i fondi necessari per il periodo 2014-2019 con il meccanismo della cassa depositi e prestiti». «In compenso – ha concluso Cialente – assicuriamo una ricostruzione trasparente, onesta, efficace ed efficiente, restituendo così questa città al paese e all’intera Europa».

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