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Ricostruzione, «Impegno su obiettivi precisi»

«Guardiamo cosa abbiamo alle spalle. Alle spalle abbiamo anni, anni e anni di annunci senza risultati concreti, adesso abbiamo un Governo che non annuncia nulla ma solo l’impegno su obiettivi precisi sui quali si sta lavorando». Lo ha detto Giovanni Legnini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, a margine del suo intervento in un dibattito sui temi della ricostruzione post-terremoto all’Aquila, rispondendo ai giornalisti che chiedevano un commento sulla circostanza se le politiche del Governo sono scollate con il comune sentire dei cittadini.

«Ovviamente – ha aggiunto Legnini – il disagio sociale, i problemi enormi del sistema delle imprese non è che vengono attenuati con l’impegno ma con i risultati quando ci saranno e io spero che i risultati ci saranno. Per esempio un risultato importante che è a portata di mano e in parte è realizzato e in parte in via di realizzazione, è quello del pagamento dei debiti della pubblica amministrazione nei confronti delle imprese: a luglio ci sarà un’immissione di liquidità per 30 miliardi di euro, il che è un fatto molto rilevante».

«Bisogna mantenere costante l’attenzione sul lato del risanamento e della stabilità finanziaria, ma la chiave per superare definitivamente le difficoltà è quella della crescita e dello sviluppo del lavoro, su questo c’è poco da discutere». Lo ha detto all’Aquila il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, all’Editoria e all’Attuazione del programma di Governo, Giovanni Legnini, prima di prendere parte al dibattito: “I giovani e la ricostruzione economica e sociale del territorio”, rispondendo ai giornalisti che chiedevano un commento sull’aumento dello Spread e sui rischi per l’Italia nonostante la Bce lo consideri Paese virtuoso.

«Il Governo a mio parere – ha aggiunto Legnini – si sta muovendo bene perché da un lato è impegnato a disinnescare l’ingorgo fiscale ereditato da due, tre anni a questa parte, (la vicenda dell’Imu, lo scatto dell’Iva che scatta automatico se se non si interviene, la Tares poi i ticket, partite per 11 miliardi di euro) quindi è un impegno di prim’ ordine questo. Dall’altro recupero di fondi europei, rinegoziazione dei fondi europei e trattativa in sede europea, per fare in modo che il piano straordinario per il lavoro e per la crescita sia alimentato utilizzando lo spazio finanziario reso possibile dall’uscita dalla procedura per deficit eccessivo e l’auspicabile conseguente autorizzazione europea di fare spesa in deroga al patto di stabilità».

«Il presidente del Consiglio Enrico Letta – conclude – si sta muovendo in modo molto deciso in sede europea e credo che i risultati arriveranno».

«Entro giugno ci sarà un provvedimento che è allo studio dei ministeri competenti, in primis quello del Lavoro, poi però la misura più importante la potremmo avere se e quando l’Europa ci autorizzerà a spendere in aggiunta, in deroga agli impegni assunti in sede europea». Lo ha detto Giovanni Legnini, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, a margine del suo intervento nel capoluogo di regione ad un convegno su tematiche relative alla ricostruzione post-terremoto. Legnini ha voluto commentare così la domanda dei giornalisti, sul decreto “del fare” relativo alle politiche giovanili.

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