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‘Aiutiamo a salvare vite’, corso a Onna

Si è concluso sabato scorso con una folta rappresentanza di odontoiatri, assistenti alla poltrona e igienisti dentali abruzzesi il corso di “Bls (Basic Life Support) – Aed(Automated External Defibrillator) e manovre di disostruzione pediatrica” organizzato da Lucio Daniele, presidente dell’associazione dei dentisti dell’Aquila (Andi) e da Giovanni Evangelista Mancini, presidente nazionale della Fondazione Andi, la onlus dell’Andi che si occupa di solidarietà, promotrice di tanti progetti solidali a favore della cittadinanza e della fasce della popolazione più deboli e bisognose.

{{*ExtraImg_142824_ArtImgRight_300x225_}}Il corso è stato dedicato alla memoria di Claudia Braga, recentemente scomparsa, e fa parte di un progetto pluriennale su diffusione nazionale che si rivolge ai dentisti e a tutto lo staff dello studio, per diffondere le conoscenze per l’utilizzo del defibrillatore con certificazione su basi internazionali rilasciata dalla “Salvamento Academy – Simeu – Linee Guida Internazionali Aha”.

{{*ExtraImg_142825_ArtImgLeft_300x225_}}Titolari di Studio dentistico con tutta l’equipe medica hanno seguito inizialmente la parte teorica del corso tenuta da Marco Squicciarini, “Project manager” e “Formatore Nazionale di istruttori” della Salvamento Academy e successivamente si sono cimentati, con l’aiuto di 10 istruttori certificati, a mettere in pratica su manichini dimostrativi tutte le manovre di rianimazione.

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«Si stima che ogni anno in Italia sono tra i 50 e i 60 mila i decessi causati da arresto cardiaco improvviso mentre, nella popolazione di età inferiore a 14 anni, sono 50 i decessi provocati da ingestioni accidentali e soffocamento», sottolineano i portavoce dell’Andi attraverso una nota, spiegando che «i dati degli studi clinici hanno dimostrato che queste persone, se soccorse prontamente e in maniera adeguata, hanno buone probabilità di ripresa».

{{*ExtraImg_142827_ArtImgRight_300x225_}}I partecipanti al corso, divisi in gruppi, hanno simulato ogni tipo di manovra di rianimazione, dalla respirazione bocca a bocca a quella bocca-naso, dal massaggio cardiaco all’uso del defibrillatore semiautomatico e infine alla disostruzione del tratto alimentare, su tre tipi di manichino: il lattante, il bambino e l’adulto.

{{*ExtraImg_142828_ArtImgLeft_300x225_}}«Tutte questa tecniche – prosegue la nota dell’Andi – sono di base a supporto delle funzioni vitali per affrontare una situazione d’emergenza utilizzando il defibrillatore semiautomatico esterno (Aed), secondo quanto previsto dalle raccomandazioni Ilcor 2010, a una persona o bambino priva di respiro o di battito cardiaco in attesa dell’arrivo del Servizio Medico d’Emergenza 118».

{{*ExtraImg_142829_ArtImgRight_300x225_}}Con grande soddisfazione da parte dei partecipanti il corso si è concluso con la consegna dei diplomi certificati dalla “Salvamento Academy”. Gli organizzatori hanno manifestato la volontà di ampliare il progetto a L’Aquila e in Abruzzo per fare in modo che sempre più persone, anche fuori dal campo medico, siano in grado di identificare le cause dell’arresto cardiaco improvviso, riconoscerne i segni e sintomi e quindi saper fornire un’appropriata assistenza e prestare soccorso anche con l’uso del defibrillatore.

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