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Regionali, «Sottoscrizione di un codice etico»

«Spero che il Pd e gli altri partiti non si facciano prendere dalla facile euforia di avere già la vittoria in tasca per le prossime regionali, perché c’è un’alta percentuale di abruzzesi, come dimostrano le ultime amministrative, che ha perso ogni ragionevole fiducia per la politica e non ha nessuna intenzione di firmare in futuro cambiali in bianco. Nei loro confronti dobbiamo avere il massimo rispetto». Lo dichiara il responsabile regionale dell’Idv Alfonso Mascitelli che, sabato mattina al museo Colonna di Pescara, ha organizzato l’assemblea regionale dell’Idv Abruzzo in preparazione di due appuntamenti importanti: il congresso nazionale del partito a fine giugno e le elezioni regionali in Abruzzo.

«Noi – dice Mascitelli – ci aspettiamo, nel rapporto con i partiti e i movimenti civici, che si riparta da una indicazione chiara di obiettivi specifici e cantierabili con tempi e risorse certe per realizzarli, dalla sottoscrizione di un codice etico comune e valido per tutti e dalla scelta fondamentale delle primarie per dare a tutti i cittadini la possibilità di indicare il candidato presidente che preferiscono, senza imposizioni dall’alto».

«In passato – continua Mascitelli spiegando nel dettaglio le tre condizioni dell’Idv – i programmi elettorali sono stati molto spesso un copia e incolla di buone intenzioni, ora non c’è più tempo da perdere perché dal giorno dopo l’insediamento dovranno essere subito affrontate le grandi emergenze dell’Abruzzo. Poi, a garanzia di un’azione sana e trasparente, occorre un codice etico sottoscritto da tutti, non solo per la selezione dei candidati ma come presupposto di un metodo e di una responsabilità di governo. E infine primarie con regole che aiutino la più ampia partecipazione. C’è tutto il tempo necessario per prepararle e dovranno essere gli abruzzesi e non le segreterie dei partiti a dare legittimazione a chi sarà il candidato presidente, senza bisogno di processi di beatificazione a cui stiamo assistendo in queste settimane».

«Per il resto – conclude – non ci interessano le sigle dei partiti e non vi sono pregiudizi per le alleanze, purché si ritrovi una grande intesa tra quanti hanno dimostrato nei fatti e nei comportamenti il bisogno di cambiamento dell’Abruzzo».