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Lavoratori ex Sanatrix denuncia della Cgil

È attesa a giorni la sentenza del giudice del lavoro, per condotta antisindacale, a carico dell’imprenditore aquilano Enrico Vittorini, titolare della casa di cura «Villa Letizia».

La denuncia è stata presentata due mesi fa dalla Cgil, che lamenta «il mancato rispetto dell’accordo sottoscritto a novembre 2011 dalle parti sociali. Mentre i 56 lavoratori ex Sanatrix, la clinica che ha chiuso i battenti nel 2009, in seguito al terremoto, continuano a restare a casa, Vittorini assume altri infermieri e operatori socio-sanitari. Ben 27, solo negli ultimi mesi».

«Ma l’accordo per l’accreditamento dei posti letto ex Santrix a Villa Letizia prevedeva tutt’altro», fa notare Antonio Ginnetti, responsabile provinciale della Cgil sanità, «ovvero il riassorbimento delle maestranze impiegate alla Sanatrix nella clinica di Preturo, seppure con gradualità. Tutto ciò non è avvenuto: i lavoratori in questione sono in cassa integrazione in deroga da oltre quattro anni e percepiscono un sussidio di appena 500 euro mensili. Contemporaneamente, l’imprenditore Enrico Vittorini, che due mesi fa abbiamo denunciato per condotta antisindacale, continua ad assumere nuovo personale, con le stesse figure professionali degli ex dipendenti Sanatrix».

Una vicenda legata a doppio filo al fallimento del gruppo Angelini, che aveva rilevato la clinica Sanatrix. «Mentre per tutti gli altri lavoratori sono stati progressivamente ricollocati in altre strutture sanitarie», spiega Ginnetti, «il “caso Villa Letizia” è finito nel dimenticatoio». Un’accusa, neppure tanto velata, alla politica «a tutti i livelli», sottolinea Ginnetti, «dal presidente della Regione Gianni Chiodi in giù. I dipendenti ex Sanatrix sono stati abbandonati al loro destino dalle istituzioni locali: uno scandalo che si sta consumando nell’indifferenza totale e con l’utilizzo di soldi pubblici».

Il riferimento è ai posti-letto accreditati dalla Regione a Villa Letizia che, da agosto a dicembre del 2012, ha ottenuto un finanziamento pari a 1 milione e 700mila euro, ma non ha riassorbito le maestranze della Sanatrix.

[i]Fonte: IlCentro[/i]

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