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Commercio estero, Istat: in Abruzzo -0,2%

La dinamica tendenziale dell’export, in Abruzzo, nei primi tre mesi del 2013, fa registrare una flessione pari al -0,2% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno (nel 2012 la variazione è stata del -4,8%).

Il dato regionale, seppur negativo, è meno drastico della media nazionale (-0,7%) e di quella dell’Italia meridionale (-7,8%). Lo rileva l’Istat. In particolare scendono del 4,2% le esportazioni verso i Paesi dell’Unione Europea, mentre aumentano del 10,8% quelle verso i Paesi al di fuori dell’Ue.

Tra i settori che fanno registrare i cali più consistenti vi sono quello dei prodotti dell’estrazione di minerali da cave e miniere (-99,6%), quello dei prodotti delle attività di trattamento dei rifiuti e risanamento (-47,4%) e quello degli articoli di abbigliamento (-39,7%), mentre crescono le esportazioni di legno e prodotti in legno e sughero, articoli in paglia e materiali da intreccio (+21,5%), mezzi di trasporto (+11%), apparecchi elettrici (+8,6%) e prodotti dell’agricoltura, della silvicoltura e della pesca (+8,4%).

A livello nazionale, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, nel primo trimestre 2013 la dinamica dell’export nazionale è in diminuzione dello 0,7%, come sintesi del calo delle vendite per le regioni dell’Italia insulare (-9,7%), meridionale (-6,0%) e nord-orientale (-0,8%) e del risultato positivo conseguito dall’Italia centrale (+2,2%). Le vendite dell’Italia nord-occidentale sono stazionarie.

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