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Ricostruzione L’Aquila, «Basta polemiche»

«La ricostruzione ha bisogno di unità e di concretezza, non del solito balletto di polemiche e Berlusconi rifletta sulle scelte sbagliate del suo Governo». A sottolinearlo, attraverso una nota è il capogruppo Idv Giuliano Di Nicola.

«In merito alle recenti prese di posizione di vari esponenti politici del centro destra, che incondizionatamente plaudono all’iniziativa del

loro leader nazionale, che dice di impegnarsi per la ricostruzione dell’Aquila, l’IdV dell’Aquila si sente autorizzata a prendere posizione – sottolinea Di Nicola –

Abbiamo più volte sostenuto che la ricostruzione della città non deve avere colore politico, che deve essere impegno costante di tutti i rappresentanti politici, di tutti i sindacati, della università, delle associazioni cittadine, ma soprattutto dei singoli cittadini che in questi quattro durissimi anni hanno dimostrato tutto l’amore possibile verso la propria città. Siamo tuttora convinti che solo facendo sentire unita ed univoca la nostra voce al governo potremmo ottenere ciò che ci

spetta, far valere i nostri diritti che non sono diversi da quelli degli altri cittadini italiani, che purtroppo in precedenza si sono trovati in circostanze analoghe».

«Nessuno e nessun governo ha regalato nulla a L’Aquila – aggiunge Di Nicola – e come non sono tollerabili ministri che vengono a promettere il nulla, ancor più non è assolutamente tollerabile un ex capo del governo, che quando aveva il potere e il dovere di assicurare una ricostruzione certa a L’Aquila e all’intero cratere ha preferito esibirsi in sceneggiate a base di spumante, piuttosto che istituire quella tassa di scopo che sola avrebbe assicurato risorse certe per il futuro. Non apparteniamo al coro degli adoranti che sono disposti a credere ad un leader che per venti anni ha anteposto gli interessi personali a quelli degli italiani. Aveva il dovere civico e morale e politico di fare quello che altri governanti senza tanto teatro avevano fatto in analoghi disastri. È ancora credibile ora, che dice di voler fare quello che non ha fatto quando deteneva un potere che gli avrebbe consentito di operare nel migliore dei modi? Queste considerazioni erano e sono doverose, anche perché l’unico miracolo che sinora si è realizzato é quello di avere creato la Pompei del duemila, se non si interviene tempestivamente e seriamente».

«Nonostante ciò – conclude Di Nicola – restiamo convinti che solo con un impegno corale e senza divisioni partitiche, mettendoci alle spalle tutte le polemiche, che anche noi contribuiamo a fare, solo così potremo dare un contributo fattivo alla ricostruzione. Bene hanno fatto gli [i]under 40[/i] ad istituire un tavolo permanente per affrontare le enormi problematiche che sono sotto gli occhi di tutti, ma dobbiamo purtroppo constatare che qualche “giovane vecchio” già si permette qualche fuga in avanti, forse perché è più giovane degli altri? Nonostante tutto restiamo ottimisti e siamo pronti a collaborare con tutte le forze sane che si vogliono impegnare».

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