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L’Aquila – Teramo, l’andata va ai rossoblù

di Claudia Giannone

Ancora un piccolo passo verso la grande conquista. Avrà modo di festeggiare l’intera società rossoblù, insieme ai tantissimi ultras che, dal capoluogo o tra le mura del “Piano D’Accio”, hanno supportato il loro [i]team[/i] fino all’ultimo minuto di recupero.

Una scalata che in pochi si aspettavano. Come ogni anno, l’umore pian piano si era spento, in seguito gli insuccessi del girone di ritorno. Ma già nel momento in cui i rossoblù sono stati ammessi ai [i]play off[/i], la situazione è cambiata: sono migliaia le persone che ora credono in un sogno che si sta lentamente realizzando.

La partita di oggi è stata l’ennesimo segnale di una compagine che c’è, che ha risposto molto bene alla spinta dei tifosi in zona play off e che è convinta delle proprie capacità. Scontro non molto corretto dal punto di vista sportivo. Già nei primi minuti in tribuna succede ciò che in molti temevano: iniziano le prime offese e i primi segni di rivalità tra le città. Vittima di tutto ciò è il presidente rossoblù, Corrado Chiodi, disturbato dai tifosi locali e costretto ad accomodarsi nel settore degli ospiti. Teramani poco corretti, si potrebbe affermare, soprattutto dopo l’accoglienza riservata alla dirigenza biancorossa nel corso del campionato.

Nel primo tempo è il Teramo a tentare di imbucare, con tiri più volte convincenti che lasciano i rossoblù perplessi. Testa fa sempre buona guardia e non permette a nessuno di varcare la soglia della propria porta. A rispondere al [i]pressing[/i] locale, arriva al 25’ Ciotola, che parte con un’azione individuale e porta la palla fino all’area di rigore avversaria, superando avversari e insidie del campo; il suo tiro, però, termina di poco alla destra di Serraiocco. Buono spunto da parte del giocatore, che spesso e volentieri riesce a svegliare la squadra. A far tremare gli ultras aquilani, arriva, al 44’, un’azione del Teramo: Valentini calcia dal limite dell’area sugli sviluppi di una rimessa laterale e la palla esce fuori di pochissimo.

Nulla di emozionante, dunque, nel corso della prima frazione. E’ la seconda che farà cambiare le sorti della partita. Dopo alcune occasioni da parte dei padroni di casa, sono gli ospiti a ribattere e finalmente arriva il goal del vantaggio: è al 7’ minuto che Infantino, saltando e colpendo di testa, riesce a siglare questo match. Ed è ancora lui al 20’ minuto a tentare il raddoppio, ricevendo palla da Improta, anche se il suo colpo non riesce a centrare lo specchio della porta. A soli cinque minuti dalla fine, il Teramo tenta l’assalto inserendo altri attaccanti e tentando il tutto per tutto con un 4-2-4. Coletti tenta su punizione, ma la palla, deviata dalla barriera, esce di un soffio. Sul successivo calcio d’angolo Testa non si fa problemi a parare e rende vano il lieve colpo di testa di Speranza.

Al termine dei quattro minuti di recupero un boato si alza dal settore ospiti e lo stesso accade nel capoluogo d’Abruzzo, dove iniziano i festeggiamenti degli ultras riuniti intorno a una radio per ascoltare la cronaca della partita. Ora è il momento della finale, stavolta quella vera, che deciderà ogni cosa. Appuntamento tra le mura del “Fattori” domenica 16 giugno alle ore 16, già ci si aspetta qualcosa di grande da parte della tifoseria rossoblù.

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