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Va a segno la «banda del buco»

La zona compresa tra Sassa e Preturo sempre più infestata dai ladri. Pochi giorni fa si è registrato un furto con una tecnica molto «in auge» prima del terremoto e che ora sembra avere una rinnovata applicazione da parte dei ladri: il metodo del buco alla finestra.

I ladri, dunque, sono penetrati in una villetta a Sassa praticando, con un trapano, un buco nell’infisso di una finestra. Il tutto svolto con una adeguata manualità che permette di rompere il vetro senza fare rumore. Il buco, una volta realizzato, permette di manovrare la maniglia della finestra ed entrare senza colpo ferire. L’abitazione, ovviamente, è stata svaligiata dalla banda di malviventi.

Sul caso indagano squadra Volante e Mobile. A questo si deve aggiungere che non molto tempo prima si sono registrati altri due furti commessi in altrettanti alloggi del Progetto Case di Cese di Preturo. La polizia, al riguardo, consiglia di chiudere sempre le persiane e tenere abbassate le tapparelle durante la notte e non solo. In tal modo si rende molto più difficile l’azione furtiva. Non è un caso che alcuni residenti del Progetto Case si siano mobilitati per sistemare gli infissi malfunzionanti.

I cosiddetti reati predatori denunciati nello scorso mese di maggio sono stati, secondo la polizia, undici in tutto e solo quattro nelle case agibili. Si tratta di dati del questore, secondo il quale esiste una percezione di questi fatti, da parte della popolazione, molto diversa da quella reale. Il fenomeno, dunque, sarebbe a suo dire in declino.

[i]Fonte: IlCentro[/i]

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