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La luna sopra la strage di Filetto

di Vincenzo Battista

La luna. Astro e mito delle credenze popolari, parallela al mondo terrestre, dalle particolari influenze, invocata e attesa, segnava un tempo il calendario contadino nei ritmi biologici: dalla lavorazione del maiale, al vino; dalla semina alla raccolta, al taglio dell’erba, fino al mal di luna, gli umori.

La luna. Distributrice nel paesaggio di rassicurazioni e certezze, “guida”, tanto quanto bastava per ascoltarla, seguirla. La luna. Persino quella notte, raccontarono in un villaggio alle pendici del Gran Sasso, invano, quella notte, aveva tentato forse di opporsi, di essere più che mai presente nella gente come simbolo premonitore: “[i]Come non si era mai vista[/i]” dichiararono le voci e i brani raccolti dell’immaginario collettivo, scaraventati nella tragedia che si abbatté sul paese.

Quella notte la luna uscì dalla sua dimensione messianica, solidale, di buon auspicio e dalla liturgia del lavoro rurale, dalle fiabe abruzzesi e dalle leggende spalmate sul paesaggio del Gran Sasso, mutò, prese il posto di testimone dell’eccidio dei giovani e dei contadini del 7 giugno 1944. Ma un anno prima, nel 1943, Franco, un ragazzo di Filetto, “[i]Un fior di figlio[/i]”, alto, biondo, “[i]sembrava un americano[/i]” lo riportarono, morto, piegato sulla groppa di un asino, e per “[i]quanto era grande[/i]” le gambe e i piedi “[i]battevano per terra[/i]”, toccavano il suolo. Lo avevano scambiato per un inglese, fu ucciso dai tedeschi a monte Ruzza e una bambina lo vide passare davanti la sua casa, in piazza della Cesa o delle Aie, raccontava Rita, allora tredicenne, di un luogo, Filetto, dove le case e i luoghi della memoria non sono mai stati dimenticati, sono segnati per sempre.

I caduti di Filetto: Gradito Alloggia (40), Cesidio Altobelli (41), Antonio Celestini (24), Loreto Cialone (57), Pasquale Cialone (45), Clemente Ciampa (39), Raimondo Ciampa (41), Giovanni Gambacurta (32), Carlo Marcocci (50), Domenico Marcocci (36), Luigi Marcocci (omonimo del sopravvissuto-30), Mario Marcocci (17), Tito Marcocci (20), Ferdinando Meco (64), Antonio Palumbo (65), Sabatino Riccitelli (48), Agostino Spezza (44).

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