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Infrastrutture, «Chiodi, un governatore a metà»

«Gianni Chiodi dimostra nuovamente di essere un governatore a metà». E’ quanto dichiara in una nota il consigliere regionale Giuseppe Di Pangrazio in merito all’incontro tenutosi ieri con il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maurizio Lupi.

«Nei 207 milioni dichiarati disponibili per le infrastrutture in Abruzzo – sottolinea Di Pangrazio – non c’è traccia di un metro di lavoro iniziato, né di un centesimo per le aree interne. Tra le priorità per gli investimenti il ministro e il governatore hanno infatti individuato esclusivamente la parte costiera, lasciando fuori completamente i territori della montagna».

«Le risposte sono due – afferma Di Pangrazio – O non ci sono priorità per l’Abruzzo interno: il che vuol dire che tutto è perfettamente funzionante. O Gianni Chiodi non considera le aree interne appartenenti al territorio regionale».

«Nel corso dell’incontro – ha sottolineato Di Pangrazio – il nostro presidente ha affermato che sono circa 10 anni che l’Abruzzo non compare nelle delibere Cipe, se si escludono i fondi per il terremoto e altre situazioni molto limitate. Peccato che proprio l’allora presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, intervenuto a sostegno dello stesso Chiodi nella campagna elettorale del 2008, avesse promesso di lì a breve l’approvazione di fondi per le infrastrutture in Abruzzo, tra cui la famosa velocizzazione della Pescara – Roma».

«La realtà è che forse le questioni dell’Abruzzo interno non sono considerate da Gianni Chiodi una priorità; che territori montani con i loro tanti piccoli Comuni non abbiano lo stesso rilievo rispetto alla costa. La Marsica, la Valle Peligna, l’aquilano, i comuni montani del teramano e del chietino devono avere la stessa dignità dei territori costieri. Questo Chiodi deve metterselo in testa. Dimenticavo, oramai il suo governo è agli sgoccioli. Il Pd, che vincerà le elezioni, avrà cura dell’Abruzzo intero, dalla costa alla montagna».