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«Come è andato l’incontro con il ministro Lupi: così così»

«Positiva la disponibilità a proseguire il confronto; accolta la nostra richiesta di far precedere i prossimi incontri, che avranno cadenza trimestrale, da un lavoro tecnico preparatorio». A dichiararlo è Roberto Campo per la Uil Abruzzo.

«Bene – si legge nella nota – la condivisione della nostra denuncia dello smantellamento degli scali merci di Ortona porto e di San Salvo e l’impegno a intervenire immediatamente su RFI per fermarli: è inaccettabile che il gruppo Ferrovie dello Stato non scommetta sulla ripresa ma intenda ripiegare, rendendo così permanenti i danni della recessione».

«Bene – si legge ancora nella nota – anche che il Cipe cominci a dare concretezza a investimenti in infrastrutture che da anni vivono solo sulla carta. Auspicabile che la proposta del piano di manutenzione Anas si concretizzi presto e ci includa».

Le risorse mancanti

«L’Intesa Generale Quadro – sottolinea la Uil Abruzzo – deve ancora trovare 2/3 delle risorse per realizzare le opere ivi elencate. Il cronoprogramma che abbiamo chiesto è tutto da costruire».

«Soprattutto – si legge nella nota – permane una debolezza strategica, non affrontata, nemmeno impostata. Le scelte sull’aggancio dell’Abruzzo al Corridoio V e sul ruolo dell’Abruzzo come ponte-di-terra tra Adriatico e Tirreno andrebbero fatte a brevissimo, con la definizione della programmazione 2014-2020. Che ne pensa il Governo? Dopo l’incontro di ieri, ne sappiamo quanto prima. La nostra proposta di organizzare sul tema un lavoro congiunto Lazio-Abruzzo presso il Ministero di Lupi non ha avuto risposta. Lo stesso per il prolungamento del corridoio Baltico-Adriatico fino a Brindisi: il Governo condivide? Porrà la questione in sede europea? Come risponde il Governo alle 4 regioni adriatiche che chiedono la velocizzazione della Bologna-Bari?».

«Il ministro – continua la Uil Abruzzo – ha affermato che l’Intesa Generale Quadro sulle Infrastrutture Governo-Regione Abruzzo contiene le priorità infrastrutturali dell’Abruzzo: non è così. Contiene le opere più vicine ad essere “cantierabili”. Va benissimo far partire opere per cui siamo in grado l’attimo dopo il finanziamento di aprire il cantiere, perché abbiamo bisogno non solo di realizzare opere, ma anche si far muovere lavoro ed economia. Ma a maggior ragione questo approccio pragmatico va integrato con un lavoro strategico, di dimensione sovra-regionale. Sorprende che il Ministro, che dichiara giustamente che non ha senso parlare di infrastrutture senza sollevare lo sguardo a livello almeno europeo, non abbia dato alcuna risposta su questi temi».

«Non abbiamo chiesto – concludono – la ferrovia Pescara-Roma, ma la valorizzazione dell’esistente autostrada; non stiamo chiedendo la nuova infrastruttura per l’alta velocità, ma la velocizzazione della linea adriatica esistente; siamo passati da un’Intesa Generale Quadro da 6 miliardi a una da meno di 1 miliardo. Noi siamo realisti, il Governo (e la Regione) siano credibili».

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