IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Chiodi: «Lavoriamo con ministro su piano operativo»

«Sono 10 anni che l’Abruzzo non compare nelle delibere Cipe, ad eccezione dei fondi del terremoto dell’Aquila e di situazioni molto limitate e marginali». Lo ha detto il presidente della Regione, Gianni Chiodi, nel suo intervento nel corso della riunione della Consulta per lo Sviluppo alla quale ha preso parte il ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Maurizio Lupi.

«Voglio sottolineare – ha aggiunto Chiodi – che vogliamo mettere in campo una strategia di breve termine che ci permetta di recuperare quel gap di credibilità che abbiamo accumulato in passato nei confronti del Governo. Anni fa quando si decidevano programmi di sviluppo infrastrutturale a livello nazionale e europeo, l’Abruzzo era assente e ora è necessario recuperare. Da qui la strategia del breve termine e chiedere al Governo di dare esecuzione a quelle opere infrastrutturali immediatamente cantierabili, cioè quelle che hanno una progettazione avanzata. Per l’Abruzzo sono il porto di Ortona, l’aeroporto di Pescara e la strada pedemontana Marche-Abruzzo».

Il presidente Gianni Chiodi ha poi ricordato i due accordi quadro sottoscritti prima con il Governo Berlusconi nel 2009 «per investimenti per 6 miliardi di euro, frutto di una programmazione a lungo termine». Poi «una seconda intesa quadro sottoscritta nel 2012 con il Governo Monti grazie alla quale abbiamo ottenuto per le opere a breve termine circa un miliardo di euro. Attualmente – ha aggiunto Chiodi – sono nella disponibilità dei soggetti attuatori 207 milioni di euro, ma è su questa seconda intesa quadro che ci giochiamo la nostra credibilità, perché è inutile fare accordi se poi queste non hanno un seguito operativo tecnico e amministrativo».

Da qui la richiesta al Ministro Lupi «di seguire con attenzione in fase di Cipe le istanze dell’Abruzzo, anche perché – ha sottolineato Chiodi – i progetti inseriti nel secondo accordo quadro del 2012 sono il frutto di un’ampia condivisione con le forse sociali, economiche e politiche di questa regione. Ed è questo l’elemento che rende forte le nostre istanze ed è per questo che chiediamo il convinto sostegno del Ministro».

X