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Buone notizie per l’Orso marsicano

La terza conferenza del Centro Studi per le Reti Ecologiche della Riserva Naturale Regionale Monte Genzana Alto Gizio “Gestione e monitoraggio dell’Orso bruno marsicano nelle aree esterne al Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise”, che si terrà l’8 giugno a Pettorano sul Gizio, vedrà la partecipazione anche dell’Ente Parco Nazionale della Majella insieme agli altri Parchi ed Enti interessati alla gestione dell’orso nell’Appennino. A comunicarlo è l’ufficio stampa del Parco Nazionale.

«L’evento – si legge nella nota – costituisce un importante momento di condivisione fra gli addetti ai lavori sullo stato delle conoscenze relative alla presenza dell’orso marsicano all’esterno del suo areale principale, nonché un’occasione per ribadire le finalità e le strategie necessarie per favorire l’espansione naturale della popolazione al di fuori di esso. E’ infatti ormai accertato che la sopravvivenza della popolazione nel lungo termine è strettamente legata alla sua capacità di espansione e all’esistenza di condizioni idonee nelle aree di nuova colonizzazione, dove alla favorevole idoneità ecologica deve essere affiancata anche una gestione corretta e coordinata tra i diversi soggetti coinvolti».

«Emblematica – si legge ancora nella nota – a questo proposito è la collaborazione avviata negli ultimi mesi da parte dei tecnici del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise, Riserva Naturale Monte Genzana-Alto Gizio e Parco Nazionale della Majella, attraverso il monitoraggio congiunto e coordinato di una femmina munita di radio collare, che ha portato a verificare con certezza l’interazione tra la femmina in questione ed un altro orso adulto nella zona sud occidentale del Parco Nazionale della Majella. È stato così possibile documentare un evento di grande rilevanza per la conservazione dell’orso bruno marsicano, fatto mai confermato in precedenza all’esterno del Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise. I due individui, avvistati insieme in numerose occasioni a partire dalla metà di maggio, hanno mostrato i comportamenti tipici dell’interazione maschio-femmina durante il periodo degli accoppiamenti».

«Questo dato – continua la nota – estremamente significativo, sommato alla notevole mole di dati raccolti dai tecnici e collaboratori dell’Ufficio Monitoraggio e Gestione della Biodiversità del Parco sulla presenza dell’orso marsicano all’interno del Parco Nazionale della Majella negli ultimi anni, è indicatore di una presenza e una frequentazione del territorio protetto da parte della specie, sempre più continua e intensa nel tempo e nello spazio, con gli orsi avvistati, filmati e campionati geneticamente in molte aree del Parco, dal massiccio del Morrone ai Monti Pizzi, dal Monte Pizzalto a tutto il versante della Majella occidentale. I dati raccolti hanno permesso di rilevare la presenza contemporanea di più individui all’interno del Parco, come testimoniato, fra l’altro, anche da alcuni video realizzati negli ultimi giorni, nei quali sono stati filmati nel giro di poche ore tre individui diversi».

«Anche se – si legge nella nota – la situazione di questa sottospecie unica al mondo resta fortemente critica, come testimoniano anche gli episodi di avvelenamento gravissimi avvenuti negli ultimi giorni nel Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, il dott. Andrisano, responsabile dell’Ufficio Monitoraggio e Gestione Biodiversità del Parco Nazionale della Majella, sottolinea come le attività di monitoraggio condotte ed i dati raccolti costituiscono segnali, sicuramente positivi, di una presenza sempre più consolidata dell’orso bruno marsicano nel territorio del Parco, comunque da sempre frequentato dal plantigrado».

«Il presidente – conclude la nota – del Parco Franco Iezzi rileva con soddisfazione come la situazione positiva in cui si trova attualmente la specie nel Parco Nazionale della Majella sia frutto anche del lavoro di salvaguardia e più in generale di gestione dell’area protetta svolto con impegno e continuità dall’Ente Parco negli anni».

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