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Avezzano, la ‘Corradini’ insegna a saper leggere

di Gioia Chiostri

Ogni mattina, alla scuola media ‘Corradini’ di Avezzano, la campanella suona per la lettura. Strano come sul territorio marsicano (e non solo) sia questo l’unico edificio scolastico in grado di far mettere in pratica ai propri alunni, ciò che hanno appreso durante l’anno. ‘Leggere, leggere, leggere’: questo il ‘consiglio / insegnamento’. Ma, badate bene, non è un imperativo. È un’esortazione.

«Compete a noi insegnanti stimolare i ragazzi, educare e crescere determinate potenzialità. L’idea del ‘break letterario’ è nata da questo ruolo di pungolo, e insieme di ausilio che fa del maestro un buon maestro – così si è espressa la professoressa di lettere Armanda Villa, una delle promotrici e realizzatrici del progetto – Come si legge e perché è importante leggere: questi i due temi che abbiamo deciso di trattare, io e i miei colleghi, durante queste cultural breakfast che abbiamo organizzato. Alle 8 e 30 ci si riunisce nel caffè letterario e si leggono e declamano opere classiche come Leopardi, ma anche moderne, come Alda Merini. Poi si fa un’abbondante colazione».

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«Il valore aggiunto però lo hanno dato i nostri alunni – ha commentato la professoressa – sono stati fantastici e molto propositivi. Valeria Pelino, ad esempio, si è occupata della lettura del corpo, danzando sulle note di ‘Vivo per lei’ di Giorgia», come a voler dimostrare che la comunicazione è fondamentale, e che vi sono tanti codici di lettura in grado di interagire con noi stessi.

«Cinzia Trapassi, invece – spiega la docente – ha avuto il ruolo di presentatrice, e Aurelio ha dato un assaggio della lettura d’arte». I bambini, tutti frequentanti la 2 B, hanno espresso così la loro meraviglia per l’universo letterario che hanno pian piano conosciuto, tramite questi percorsi di lettura: «è importante leggere perché ci aiuta ad ampliare la nostra conoscenza lessicale, così da poter essere dei bravi comunicatori, un giorno. Abbiamo letto L’avaro di Molière, poesie di Pablo Neruda, letture corpose ma ricche di significati e verità».

Lungo i corridoi della scuola, vere e proprie mappe concettuali, itinerari fra le perle di saggezza di autori di ieri e di oggi, libri, libri e ancora libri. Emblematica l’aula di lettura, che ospita delle ‘ricreazioni intellettuali’: si entra letteralmente nelle pagine di un libro, con tutte le frasi colorate che tappezano i muri un tempo spogli, e le sagome di frammenti di biblioteche sulle porte di legno, che accolgono all’ingresso. Un locus amenous.

«E’ un progetto a tutto tondo, che ha coinvolto i ragazzi e i genitori che sono venuti ad ascoltarli. È un’idea, in collaborazione con il caffè di Avezzano ‘Vieniviaconme’, che dimostra come le scuole portino avanti un lavoro anche di corredo, come dedichino tutte le energie alla nutrizione culturale degli alunni. Questa scuola aveva una bella biblioteca, ma quattro anni fa noi siamo stati aggregati ad un’altra scuola per volontà del Comune e, per far spazio a nuove aule, si è smantellata la biblioteca. La biblioteca quando e se c’è, dovrebbe essere una zona che invita alla riflessione. Noi vorremmo a questo proposito coinvolgere anche la biblioteca del centro servizi culturali della città di Avezzano e l’Archivio di Stato dell’Aquila, così da poggiare basi solide per una scuola più solida» – è quanto afferma Sabrina Torti, insegnante di italiano della scuola di grado primario ‘Corradini’.

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