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Alta velocità, porti e aeroporti, l’agenda delle piccole imprese per Lupi

«Il prolungamento del Corridoio Baltico-Adriatico, ora limitato a Ravenna, fino a Brindisi, come misura indispensabile per accedere ai fondi dell’Alta velocità ferroviaria. Una prima velocizzazione della linea adriatica. La conferma del Liberi nel Piano nazionale degli aeroporti italiani. L’inserimento dei porti di Ortona e Pescara nel progetto legato alle Autostrade del mare». Queste le richieste presentate al ministro delle Infrastrutture e dei trasporti, Maurizio Lupi, da sette associazioni d’impresa abruzzesi (Cia, Cna, Coldiretti, Confapi, Confartigianato, Confcooperative e Confesercenti) espressione del mondo della piccola impresa, dell’agricoltura, dell’artigianato, della cooperazione e del commercio, che hanno messo a punto un documento congiunto sui principali temi legati alle infrastrutture e ai trasporti.

Al componente del Governo Letta, oggi a Pescara per prendere parte – su invito del presidente della Regione, Gianni Chiodi – ai lavori della consulta del Patto per lo sviluppo, il direttore regionale della Cna, Graziano Di Costanzo, ha illustrato a nome dei sette firmatari i contenuti del testo, che punta con decisione a un rafforzamento dell’attuale dotazione infrastrutturale della nostra regione, alla luce soprattutto delle novità scaturite in sede europea con l’istituzione della macro regione adriatico jonica.

Scenari europei, ha ricordato Di Costanzo a Lupi, che sono stati oggetto dei riferimenti che lo stesso titolare del dicastero di viale dell’Arte ha nei giorni scorsi sottolineato, nel corso della sua audizione alla Commissione Trasporti della Camera dei Deputati, come riferimento indispensabile «per evitare che nel Paese ci siano servizi di serie A e servizi di serie B o, ancora peggio, aree territoriali di serie A e di serie B, come purtroppo l’intera area adriatica pare destinata».

A detta delle associazioni d’impresa firmatarie del documento, il governo dovrà così battersi con la Commissione Europea «per permettere all’Abruzzo di inserirsi nelle vie continentali Nord-Sud ed Est-Ovest, attraverso il prolungamento delle reti TEN -T anche sull’area adriatica, al fine di permettere la realizzazione dell’Alta velocità ferroviaria attingendo anche a fondi comunitari». Tuttavia, in attesa dello scenario dell’Alta velocità, Cia, Cna, Coldiretti, Confapi, Confartigianato, Confcooperative e Confesercenti chiedono a Lupi e al governo «di investire intanto l’area adriatica, nella tratta compresa tra Bologna e Bari, da un progetto di velocizzazione (fino a 200 chilonetri orari) del sistema di trasporto ferroviario, uscendo da generiche prese di posizione, inserendo l’opera nel Piano Nazionale per le Infrastrutture, il cui aggiornamento è fissato dal ministero entro il 15 settembre prossimo. Visto, oltretutto, che nei giorni scorsi è stato lo stesso amministratore delegato di Trenitalia, Mauro Moretti, ad indicare in una “cifra ragionevole”, un miliardo di euro, il fabbisogno finanziario necessario a realizzare l’intervento».

Nel documento poi, per quel che riguarda i porti, si sottolinea che «gli investimenti ipotizzati nell’Accordo Quadro sulle Infrastrutture per l’Abruzzo (porti di Ortona e Pescara, ndr) devono essere inseriti organicamente nel progetto di rilancio delle cosiddette “Autostrade del Mare”, secondo quanto previsto dal ministero stesso».

Infine, sul fronte aeroportuale, le sette associazioni firmatarie del documento chiedono «al Governo l’impegno per una positiva conclusione dell’iter relativo all’approvazione del Piano degli aeroporti, con la conferma al suo interno dell’inserimento dell’Aeroporto d’Abruzzo, come del resto già previsto nella proposta all’esame della Conferenza Stato-Regioni. Conferma cui deve far seguito, l’avvio, rapido e certo, dei lavori di potenziamento ed adeguamento delle sue infrastrutture».

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