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Nove progetti abruzzesi all’Eire di Milano

Sei imprenditori alla ricerca di clienti e investitori per i propri progetti; sei storie aziendali tutte diverse; nove progetti di sviluppo immobiliare; un unico filo conduttore: le straordinarie attrattive dell’Abruzzo.

Sono i punti salienti dell’iniziativa coordinata da Ance Abruzzo per promuovere i progetti dell’imprenditoria abruzzese all’Expo Italia Real Estate 2013, uno dei più importanti appuntamenti per il mercato immobiliare italiano ed europeo.

Si tratta di interventi progettati, in via di costruzione o già realizzati in zone diverse del territorio regionale, a vocazione residenziale, turistica, direzionale, commerciale e sportiva. Iniziative nate da sensibilità e prospettive diverse, ma tutte accomunate dall’appartenenza ad un territorio straordinariamanente ricco di risorse paesaggistiche, ambientali, culturali ed enogastronomiche e con una storica vocazione all’accoglienza. Attorno a questo filo conduttore i sei gruppi aziendali – Beccaceci, Caldora, Di Carmine, Ferretti, Gravina, Laurini/Scoccia/Paoloni/Farchione/Zazzara – promuoveranno domani, nell’ambito della sezione dell’Eire “[i]Tourism for Italy[/i]” di Milano il convegno “[i]Invest in Abruzzo – Turistico-alberghiero, Progetti e opportunità[/i]”.

«Si tratta di una ottima iniziativa collettiva di imprese – afferma il presidente Ance Abruzzo Antonio D’Intino – che hanno interagito per sostenere i propri prodotti immobiliari in un momento estremamente difficile per il settore, condividendo, oltre all’evento commerciale, anche prospettive, sensibilità e spirito di iniziativa».

Secondo i rappresentanti delle aziende «investire oggi nella promozione del prodotto è estremamente difficile per i costi e per le difficoltà di caratterizzarsi. Attraverso il contributo organizzativo dell’Ance ci siamo ritrovati, scoprendo di avere nel territorio il comune denominatore dei progetti e il miglior veicolo di autopromozione per le nostre iniziative. Da qui l’idea di organizzare il convegno in fiera, che gli organizzatori della manifestazione hanno accolto con entusiasmo». I costruttori a questo punto vogliono concretamente declinare il «fare sistema» anche per il futuro. «Non escludiamo – spiegano – di continuare a programmare iniziative di aggregazione, anche per condividere il nostro patrimonio di [i]know-how[/i], valorizzando le opportunità offerte dal territorio, troppo spesso sottovalutate».

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