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Europrotec, 400 volontari a Campotosto

di Maria Chiara Zilli

Pioggia battente, vento e freddo. Questo il clima che ha accolto, a Campotosto, la prima esercitazione europea di Protezione civile Prociv Arci. Le condizioni atmosferiche tutt’altro che primaverili non hanno tuttavia scoraggiato i 400 volontari di Protezione civile che da tutta la penisola e dalla Francia sono giunti nel borgo abruzzese per simulare un’emergenza sismica analoga a quella che ha investito L’Aquila nel 2009. «Considerando il periodo non ci aspettavamo di certo questo clima – spiega il presidente nazionale dell’associazione nazionale di volontari per la Protezione civile Prociv Arci Fabio Mangani – ma il freddo e la pioggia hanno reso questa esperienza ancora più formativa e rafforzato i volontari». Ad essere scoraggiati dal maltempo sono stati invece i turisti e i curiosi, che i commercianti e gli abitanti di Campotosto attendevano numerosi. Il richiamo della manifestazione non è stato tanto forte da infrangere le barriere create dalle temperature proibitive e Campotosto – con grande delusione dei commercianti del posto che, in occasione della manifestazione, avevano allestito degli stand volti a valorizzare la tradizione artigianale ed enogastronomica del paese – è rimasto semivuoto per l’intero fine settimana.

{{*ExtraImg_139928_ArtImgRight_300x192_}}I 400 volontari sono arrivati a Campotosto giovedì e si sono sistemati nel campo sportivo del paese dove hanno allestito delle tende per la notte e una cucina da campo. «L’idea dell’esercitazione europea – spiega Mangani – è nata nel 2011, nell’ambito del primo congresso europeo di Protezione civile, che si è svolto a Strasburgo. In quell’occasione chiesi agli amici stranieri se erano tutti disponibili a fare un’esercitazione europea in Italia e la proposta venne accettata con entusiasmo. L’esercitazione era stata programmata per il 2012, poi c’è stata l’emergenza in Emilia Romagna ed è stato necessario rimandarla all’anno successivo. Inizialmente il luogo scelto per la manifestazione era l’Alta Toscana, sopra la Versilia. La [i]location[/i] è stata poi cambiata per veicolare l’attenzione sulle zone colpite dal terremoto nel 2009. A Campotosto abbiamo trovato un’amministrazione comunale collaborativa e una paesaggio straordinario. Penso sia uno dei posti più belli d’Italia».

{{*ExtraImg_139929_ArtImgLeft_300x194_}}La simulazione dell’evento sismico si è svolta il 31 maggio: «Alle 3.32 del pomeriggio – spiega Mangani – abbiamo simulato una scossa di terremoto analoga a quella che ha colpito L’Aquila nel 2009. Abbiamo aperto il Coc (Centro operativo comunale), un tavolo dove sono state attivate tutte le funzioni necessarie in caso di emergenza sismica, e guidato le esercitazioni. All’iniziativa hanno partecipato anche 50 volontari francesi».

«Nell’ambito dell’esercitazione sull’emergenza sismica – sottolinea il presidente della Prociv Arci – abbiamo simulato una zona con macerie, dove siamo intervenuti con cani da soccorso e da ricerca, i soccorsi sanitari e una serie di emergenze connesse ad un evento sismico, come la ricerca di dispersi nei boschi, dove la popolazione potrebbe rifugiarsi in caso di calamità naturali per paura. Nell’ambito della manifestazione abbiamo anche simulato una frana con interruzione di una strada, un salvataggio nel lago di Campotosto con l’intervento dei sommozzatori e un incendio boschivo. Oltre alle prove pratiche sono stati organizzati anche dei [i]workshop[/i] formativi».

{{*ExtraImg_139927_ArtImgRight_300x192_}}«Europrotec non finisce qui – annuncia Mangani – continueremo ad organizzare esercitazioni di Protezione civile di questo tipo, perché riteniamo che il rapporto tra protezione civile e Europa vada rafforzato, anche se ci rendiamo conto delle numerose difficoltà. Uno degli ostacoli più grandi è rappresentato dalla lingua; per ovviare a questo problema la Comunità europea ha lanciato un progetto sull’utilizzo di un particolare linguaggio dei segni che permette di comunicare in caso di emergenza bypassando le difficoltà linguistiche».

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