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Sulmona, brucia l’auto dell’ex moglie, denunciato

Risentimenti e vecchi rancori nei confronti della ex moglie l’avrebbero spinto ad assoldare un pregiudicato del posto per incendiargli l’auto. E per sviare le indagini, il complice, avrebbe appiccato il fuoco anche alle due vetture che erano parcheggiate vicino a quella della donna da colpire. A incastrarlo, al termine di lunghe e laboriose indagini, gli uomini della squadra anticrimine di Sulmona, che l’hanno denunciato insieme alla persona che l’ha aiutato a mettere in atto il suo gesto ritorsivo.

A finire nei guai con l’accusa di danneggiamenti in concorso seguiti da incendio A.C. di 59 anni e M.R. di 40. Decisiva nell’individuazione dei responsabili, la testimonianza di alcuni residenti che oltre a mettere in fuga il piromane limitando in questo modo i danni alle tre auto andate a fuoco, sono riusciti a fornire una descrizione talmente precisa, che ha permesso alla polizia di smascherare l’autore del raid. Il resto, poi, l’hanno fatto gli ispettori dell’anticrimine Daniele L’Erario e Roberto Pizzoferrato, i quali sono riusciti a raccogliere altre prove i con cui è stato possibile risalire anche alla persona che aveva organizzato la «spedizione».

Antichi dissapori nei confronti della ex, avrebbero spinto A.C. ad assoldare un pregiudicato del posto del quale si poteva fidare. «Devo fargliela pagare. Ma io non posso rischiare che qualcuno mi veda sotto casa della mia ex. Devi pensarci tu». E così la notte tra il 31 luglio e il 1 agosto, M.R. ha raggiunto via Avezzano con una tanica di benzina, deciso a mettere fuoco alla Mercedes serie A, acquistata da poco dalla ex del suo «datore di lavoro». Con un cappuccio in testa l’uomo ha iniziato a cospargere di benzina prima l’auto da eliminare, quindi le altre due vetture parcheggiate a fianco.

Un’azione che non è sfuggita a un operaio di un ingrosso di frutta e verdura che abita al terzo piano di un palazzo che si affaccia sul luogo dove erano parcheggiate le tre vetture, che è stato possibile limitare i danni. Si stava alzando per andare al lavoro e affacciandosi sul balcone ha notato A.C. che stava dando fuoco alle auto. Ha urlato mettendo in fuga il piromane. Richiamati dalle urla dell’uomo si sono svegliati anche gli altri inquilini dei palazzi vicini che si sono dati subito da fare per spegnere le fiamme che avvolgevano le autovetture. Secchi alla mano sono riusciti a evitare che le fiamme potessero distruggere completamente le tre automobili andate a fuoco. Una delle quali, un’Audi A6 station wagon, era di proprietà di un macellaio di Pacentro. All’inizio si pensava che l’obiettivo fosse lui.

[i]Fonte: IlCentro[/i]