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L’Aquila Calcio accede alla finale play off

di Claudia Giannone

La partita va al Chieti, ma la finale dei play off è de L’Aquila. Un goal non basta ai teatini per passare il turno, e mentre il Teramo vince e va direttamente in finale, l’esultanza dei neroverdi si spegne quando, al 94’, arriva il triplice fischio arbitrale, ed il risultato dà ragione agli ospiti.

Forti del 2-0 dell’andata, i rossoblù si presentano con umiltà tra le mura dell’Angelini, consapevoli che tutto, in questo sport, può succedere.

E da subito quest’affermazione si rivela corretta. Sono i padroni di casa i più aggressivi dal fischio d’inizio, mentre L’Aquila tenta di giocare di rimessa, senza particolari spunti creativi.

La situazione non può durare per molto: i rossoblù iniziano a subire, ed il Chieti prende la palla al balzo per passare in vantaggio. È al 18, infatti, che De Sousa, calciando in diagonale sul palo, serve il compagno Capogna, che non deve impegnarsi molto per segnare.

Reazione lieve da parte del capoluogo, che alza leggermente il baricentro, ma non conclude nulla di positivo. Il primo tempo appartiene sicuramente ai neroverdi, che più volte cercano il raddoppio e la certezza della finale dei play off. Una finale che, in realtà, è destinata a non arrivare.

Al 42’, è ancora la compagine di De Patre che attacca, portandosi avanti con il calcio di punizione di Berardino: riceve Gigli, ma il suo tiro è debole, e di facile presa da parte di Testa.

L’Aquila, però, rischia grosso. La squadra appare impacciata e non fa nulla per ostacolare gli avversari.

Una partita, comunque, davvero accesa, e leggermente nervosa nella ripresa.

Comunque, anche la squadra ospite sembra finalmente destarsi, e due tentativi portano quasi al pari, facendo rabbrividire i supporters teatini sugli spalti.

Al 16’, dapprima è Infantino a provare, sfiorando la traversa, e subito dopo Triarico, molto attivo dall’entrata in campo fino alla fine: ma sul suo tiro, Cappa compie un miracolo, respingendo la palla ed allontanandola dalla propria area di rigore.

Arriva l’ultimo quarto d’ora, ed entrambe le squadre sono concentrate. Inizia la consueta girandola di sostituzioni, che porta i due allenatori a cambiare modulo. Il Chieti prova a rialzare il baricentro, osando con una difesa a tre e tentando il tutto per tutto.

Ma dopo quattro minuti di recupero, il risultato resta invariato, e per L’Aquila iniziano i festeggiamenti.

Anche sugli spalti inizia la festa per i [i]supporter[/i] aquilani che hanno seguito in trasferta il proprio team. E non è tutto: gli ultras che, non potendosi recare a Chieti, sono rimasti nel capoluogo, hanno esultato dopo un lungo pomeriggio passato in compagnia a San Gregorio.

Insomma, che dire? Le due squadre che, all’inizio, sembravano le meno probabili per la finale, L’Aquila e Teramo, sono proprio quelle che hanno passato la semifinale, e che ora si troveranno a scontrarsi per la Promozione in Prima Divisione.

Il match di andata verrà disputato fra le mura del “Piano D’Accio”, stadio teramano, domenica 9 giugno, mentre il ritorno avrà luogo al “Fattori” domenica 16 giugno, sotto gli occhi di migliaia di spettatori.

CHIETI (4-3-1-2): Cappa; Bigoni, Gigli, Pepe, Gandelli (35’ st Di Filippo); Vitone, Del Pinto, Cardinali; Berardino (25’ st Mungo); Capogna (30’ st Alessandro), De Sousa. A disp.: Savut, Verna, Rinaldi, Russo, Rossi. All.: De Patre.

L’AQUILA (4-3-3): Testa; Petta, Pomante, Ingrosso, Rapisarda; Iannini, Carcione (38’ st D’Amico), Menicozzo; Ciotola (14’ st Triarico Tateo), Infantino (31’ st Ripa), Improta. A disp.: Leuci, Gizzi, Ligorio, Colussi. All. Pagliari.

Arbitro: Davide Ghersini (Genova).

Assistenti: Monetta (Salerno), Orsini (Casarano).

Ammoniti: Menicozzo, De Sousa, Ciotola, Gandelli.

Marcatori: 18’ pt Capogna.