IlCapoluogo.it - L'aquila News: notizie in tempo reale di Cronaca, Politica, Stefania Pezzopane, Massimo Cialente, Pierpaolo Pietrucci,Collemaggio

Giusti: «Solidarietà supermercati e posti di lavoro»

«Non è esatto affermare che l’amministrazione comunale di Scoppito ha detto no alla Coop. Nell’ultimo consiglio non si discuteva del permesso per l’apertura di un supermercato come da varie parti affermato. Il consiglio comunale si è espresso su una proposta di variante edilizia al prg, da parte di un imprenditore, che chiedeva di trasformare la destinazione d’uso di un capannone, di proprietà di un terzo, da artigianale a commerciale». A dichiararlo è il sindaco di Scoppito Marco Giusti.

«Abbiamo ritenuto di negare la variante – continua Giusti – perché la zona già estremamente congestionata ha bisogno di interventi infrastrutturali urgenti. Qualche settimana fa la chiusura dell’unica strada esistente in seguito al crollo del ponte sulla strada statale 17 ha provocato il blocco di un intero territorio vista la mancanza di una benché minima viabilità alternativa. Non siamo certo contrari alla Coop ma non era questo l’argomento da affrontare».

«Riteniamo piuttosto – aggiunge il sindaco – che non si possono più prevedere in quella zona, insediamenti di grandi strutture con uscite del traffico su stradine secondarie o private. Per questo motivo abbiamo detto no alla variante. E’ evidente che la sistemazione dell’area commerciale di Scoppito – Sassa Scalo, deve passare attraverso la redazione di un piano commerciale e di una revisione del prg e non attraverso interventi singoli derogatori. L’amministrazione non ha quindi negato alcun diritto acquisito come qualcuno impropriamente afferma».

«La decisione del Consiglio comunale – continua Giusti – va nella direzione di tutelare tutti i cittadini che in quella zona vivono, lavorano e transitano e che hanno il diritto ad uno standard minimo di sicurezza. Se è vero che la conferenza dei servizi ha dato parere tecnico positivo e altrettanto vero che il potere decisorio circa la programmazione e l’assetto del territorio spetta al consiglio comunale. Collegare poi la donazione del centro polifunzionale di Civitatomassa, all’approvazione di una variante edilizia significa non rendere onore al gesto di solidarietà compiuto dai soci di Toscana Umbria Lazio e Abruzzo che certamente senza secondi fini intendevano aiutare il nostro territorio dopo il sisma del 2009».

«In ogni caso – sottolinea Giusti – la mia amministrazione non deve certo ripagare alcunché. Crediamo tutti che la solidarietà non ha prezzo soprattutto se fatta in maniera spontanea come hanno fatto tutti i soci Coop. Capiamo le legittime aspettative espresse dagli imprenditori coinvolti nella vicenda, ma abbiamo il diritto dovere di tutelare anche tutti i cittadini che amministriamo. In ogni caso Scoppito rimane aperto alla Coop e a qualsiasi iniziativa che porti sviluppo nel rispetto delle regole, e soprattutto a tutti i progetti che portino ricadute occupazionali vere sul territorio. Da quanto sappiamo l’iniziativa prevista avrebbe dovuto impiegare circa 14 posti di lavoro coperti per più della metà dagli esuberi provenienti dagli altri centri chiusi dopo il terremoto. I sindacati possono sicuramente confermare questo dato. Non mi sembra giusto, soprattutto in un periodo di profonda crisi come questo giocare sui numeri e creare false aspettative su un tema delicato come quello del lavoro. Questa è la realtà e non certo le decine e decine di posti di lavoro paventate da qualcuno improvvisamente preoccupato delle conseguenze occupazionali e folgorato dalla “grande occasione di sviluppo persa”».

«Per quanto riguarda le dichiarazioni della minoranza – aggiunge il sindaco – apparse sulla stampa, sarebbe ora di che qualcuno prendesse atto e accettasse il risultato delle urne visto che dopo la sfiducia nei confronti dell’ex sindaco, c’è stata una tornata elettorale dove i cittadini hanno potuto giudicare ed esprimersi anche in merito a quei fatti raccontati. Il risultato è stato quello che tutti sappiamo, è quindi inutile arrampicarsi sugli specchi del complotto, dei tradimenti, dei giuramenti di indagini ecc. Si riconosca che quella vicenda è stata il fallimento di un progetto amministrativo evidentemente senza basi e senza coesione e si chiuda quella pagina una volta per tutte».

«Scoppito – conclude Giusti – deve andare avanti e deve affrontare una serie di sfide difficili in un contesto molto delicato dove il Governo centrale scarica i tagli alle risorse sui comuni e sui suoi cittadini obbligando gli amministratori ad aumentare la pressione fiscale. Per quanto ci riguarda garantiremo a questo Comune stabilità impegno e sviluppo in maniera coesa e compatta così come abbiamo fatto in questa circostanza, in piena libertà senza cambiali da pagare o patti d’onore da rispettare».