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L’Aquila, la città mutata

L’Aquila ha ospitato il secondo convegno regionale dell’associazione nazionale dei sociologi (Ans) “[i]L’Aquila città mutata[/i]”. L’incontro, organizzato dall’Atletica L’Aquila Asd e culturale, si è tenuto nell’aula magna del dipartimento di Scienze Umane dell’università degli Studi dell’Aquila.

Ad aprire il convegno, dopo i saluti di rito, è stato Raffaele Colapietra che ha registrato attraverso il racconto dell’evolversi della storia aquilana tra l’800 e il ‘900 i mutamenti della società e della cultura della città dell’Aquila che oggi si trova alle prese con una difficile e complicata ricostruzione post-sisma.

{{*ExtraImg_138639_ArtImgRight_300x192_}}L’intervento successivo del giornalista Angelo De Nicola ha posto l’accento sulla comunicazione della tragedia aquilana nelle fasi del prima, dell’immediato post-sisma e della fase che ancora oggi stiamo vivendo. In particolare il giornalista de [i]Il Messaggero[/i], ha posto l’accento su tutti gli errori compiuti dalla comunicazione istituzionale e dai media a cominciare dall’aver incentrato l’attenzione sulla casa dello studente, cancellando così il “brand” di L’Aquila città universitaria.

Dopo l’intervento del governatore delle Misericordie di Aquila, Amiterno e Forcona, Francesco Ciotti, che ha raccontato l’attività svolta dai volontari in questi anni all’Aquila, la presidente di Policentrica Onlus Antonella Marrocchi ha parlato di una struttura reticolare debole di relazioni sociali e di una frammentazione esistente già nel pre-terremoto e della mancanza di una cultura della cooperazione.

Infine Lina Calandra, responsabile del laboratorio Cartolab del dipartimento di Scienze Umane ha illustrato i primi risultati di uno studio attraverso questionari [i]face to face[/i], da cui purtroppo è emerso che il 56% dei giovani aquilani intervistati hanno manifestato l’intenzione in futuro di trasferirsi in un’altra città. Viviamo tutti in una condizione continuamente mutante, non esiste più il rapporto di prossimità, fiducia, viviamo in una situazione di “ingiustizia spaziale”. La ricerca scientifica nel post-sisma può diventare catalizzatore di processi politici e sociali e di interfaccia tra politica e società per il governo dell’incerto.

{{*ExtraImg_138640_ArtImgLeft_300x198_}}Infine è stato presentato il primo numero dei quaderni in mutazione, una raccolta degli atti del convegno Ans dello scorso anno, un’iniziativa dell’Atletica L’Aquila curata da Paola Aromatario, vicepresidente dell’Atletica L’Aquila e cultore della materia per Ans Abruzzo.

Al convegno hanno partecipato Walter Capezzali per la Deputazione di Storia Patria negli Abruzzi e in rappresentaza della Fondazione Carispaq, Goffedo Palmerini, Anfe Abruzzo, Luciano Perazza in rappresentanza del Coni regionale e provinciale, l’assessore allo Sport del Comune dell’Aquila Emanuela Iorio e Pietro Zocconali Presidente Nazionale Ans.

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