L’Aquila, boom di problemi alla tiroide

All’Aquila la metà della popolazione è colpita da malattie della tiroide - 10% oltre la media nazionale - e la Asl intensifica la prevenzione. Un monitoraggio costante, effettuato anche quest’anno dall'unità operativa complessa di endocrinologia del San Salvatore dell’Aquila, diretta da Giuliano Mariani, in occasione della settimana di prevenzione della tiroide (18-25 maggio scorsi) che ha avuto il momento [i]clou[/i] sabato 25 maggio scorso, in occasione della giornata mondiale dedicata alla ghiandola.

Per 4 giorni - il 20, 21, 22 e 24 maggio scorsi – l’ospedale dell'Aquila, coniugando prevenzione e sensibilizzazione della popolazione - ha aperto le porte agli utenti, con controlli ed esami gratuiti.

Quest’anno, essendo il tema dell'iniziativa ‘Cuore e Tiroide’, sono state effettuate visite ed ecografie alla tiroide esclusivamente a pazienti cardiopatici. Motivo? La stretta correlazione, sul piano dell’insorgenza o aggravamento delle patologie, tra cuore e ghiandola.

60 esami gratuiti in 4 giorni.

L’iniziativa del reparto di endocrinologia dell'Aquila ha avuto un notevole successo tanto che ha registrato una media di 15 controlli al giorno, con i pazienti sottoposti, all’interno del reparto, a visite ed ecografie. L’80% dei soggetti esaminati ha fatto registrare problemi alla tiroide, ma il risultato era ampiamente prevedibile poiché si trattava di pazienti selezionati, cioè già affetti a vario titolo da malattie cardiache. La connessione tra ghiandole e cuore è infatti tale che il malfunzionamento della tiroide può causare patologie cardiache oppure, per chi ne già affetto, aggravarle.

Al di là dei risultati della settimana della tiroide,appena conclusasi, i dati consolidati nel corso degli anni precedenti dicono che 50 aquilani su 100 hanno problemi tiroidei. «Ciò si spiega - dichiara Mariani - con la carenza di iodio tipica di zone montane come la nostra. Ecco perché, in tutte le campagne si sensibilizzazione che facciamo, insistiamo sulla necessità di utilizzare nell’alimentazione sale fortificato con iodio, con quantità ottimale nell’ordine dei 150 microgrammi al giorno. Detto questo, va ribadita l’importanza della prevenzione che passa attraverso un semplice prelievo del sangue e un controllo periodico dello specialista. Adottando queste semplici regole si possono prevenire gravi complicanze ossee, vascolari e metaboliche. Basti pensare che, in Italia, i casi di malattie alla tiroide sono raddoppiati: negli ultimi 20 anni hanno interessato circa 6 milioni di soggetti. Numeri che richiedono di alzare la soglia dell’attenzione e un monitoraggio costante».

7.000 visite l’anno e 3.000 prestazioni tra ecografie e Moc:

questo il volume dell’attività del servizio che, oltre a svolgere l’ordinaria attività, dispone di uno specifico ambulatorio per l’obesità e un altro per le patologie dell’osteoporosi. L’esame Moc (mineralometria ossea computerizzata) è una moderna tecnica di investigazione medica diagnostica, il cui scopo è quello di indagare lo stato di mineralizzazione delle ossa, cioè la densità della massa ossea, per cogliere eventuali degenerazioni della struttura.