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Matrimonio, crolla il tabù dell’ abito ‘segreto’

Le italiane, evidentemente sempre più pragmatiche e decise rispetto alle loro mamme, si allontano dalle tradizioni, tanto da sdoganare anche l’ultimo taboo rimasto sinora inviolato: il segreto sul modello del proprio abito da sposa. Anzi, in molti casi si fanno accompagnare proprio dal fidanzato per scegliere l’abito nuziale, complice anche la crisi economica, che obbliga a riflettere maggiormente sulle spese da sostenere per il fatidico “sì” e a “portarsi dietro” il futuro sposo nel [i]tour[/i] degli [i]showroom[/i].

E’ quanto emerge da una ricerca dell’Osservatorio Nicole Spose svolta su un campione di 500 future spose di età compresa tra i 25 e i 45 anni, secondo il quale il 35% delle donne decide di condividere questo momento con la propria dolce metà, scegliendo di non seguire più alla lettera i dettami del Galateo matrimoniale.

Solo il 29% delle donne sceglie di condividere il momento della scelta dell’abito da sposa con la madre. Sullo scalino più basso del podio si attesta inaspettatamente la futura suocera (14%), poi c’è la migliore amica o la sorella (12%) che invece, di norma, sono scelte invece come damigelle. In ultima posizione le intervistate vorrebbero un amico gay (10%), poichè sempre aggiornato sulle tendenze di moda e quindi in grado di consigliarle per essere super fashion.

Ma quali sono i motivi che spingono le future spose a scegliere l’abito con il fidanzato? Ben il 40% delle donne decide di acquistare l’abito con il suo “lui” per essere sicura di piacere in quella veste al futuro marito. Il 25% a causa della crisi invece preferisce riflettere insieme a lui su quale sia l’abito più bello e allo stesso tempo conveniente. Il [i]look[/i] della sposa deve essere in assoluta armonia con quello dello sposo: il 18% delle spose sceglie così l’abito insieme al futuro marito, facilitando la scelta del vestito di lui e assicurandosi che i rispettivi [i]outfit[/i] si abbinino. Una percentuale di italiane (10%) lo fa per condividere con la dolce metà ogni momento dell’organizzazione del matrimonio e renderlo partecipe in tutto, non solo per il ristorante o i fiori. Il restante 7% si affida al futuro marito perchè è l’unico in grado di essere obiettivo e sincero, forse ancor di più rispetto alla mamma, che potrebbe essere troppo accondiscendente o avere gusti retrò, o rispetto alle amiche, al contrario “invidiose” della bellezza della spose e quindi non trasparenti nel giudizio.

Se le spose nostrane desiderano il fidanzato come consigliere, anche oltreoceano il primo pensiero delle donne quando acquistano l’abito è sentirsi bella e piacere allo sposo, e con “lui” presente nel momento della scelta, saranno certamente più sicure dell’acquisto.

Anche in Germania le donne preferiscono scegliere il vestito con il proprio sposo al fianco, soprattutto per motivi economici, per la necessità di risparmiare acquistando insieme capi più convenienti sia per lei che per lui.

Il cerimoniale tradizionale viene così sconvolto nuovamente in un’altra delle sue rigide regole, come già è avvenuto nel passato per gli abiti lunghi delle spose, che si potrebbero indossare solo nel caso in cui lo sposo, i parenti, i fratelli e i testimoni decidessero di scegliere il [i]tight[/i].

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