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Blundo, «Gli attacchi lasciano il tempo che trovano»

«Molti i commenti che il sindaco della città di L’Aquila Cialente ha posto in essere nei giorni scorsi sul mio operato quale cittadina al Senato. Commenti a volte duri, visti e considerati i termini sprezzanti ed offensivi che ha utilizzato nei miei riguardi. Trovo, pertanto, doveroso manifestare la mia posizione in merito a tali attacchi, che ritengo siano inopportuni, in quanto rivolti ad una persona che in meno di tre mesi ha esplicato un’attività di tutto riguardo in sede locale e nazionale, sia a livello quantitativo che qualitativo, come può desumersi dai dati messi a disposizione dal Senato». Lo scrive in una nota la senatrice Enza Blundo.

«Ciò che maggiormente ha infastidito Cialente, sindaco part-time – prosegue la Blundo – è stata la particolare attenzione che ho diretto allo sperpero di denaro pubblico che questa amministrazione comunale sta perpetuando, con precipuo riferimento alle enormi somme elargite ai privati per l’affitto di locali adibiti ad uffici (peraltro, pare, taluni in immobili di dubbia regolarità urbanistica!), quando numerosi sono gli edifici di proprietà comunale che potrebbero essere (o, meglio, in ben quattro anni, sarebbero dovuti essere) ristrutturati e che, ad oggi, ancora risultano inagibili oppure occupati da chi non vede rispettati i diritti agli spazi di partecipazione».

«Quanto agli emendamenti presentati sulla ricostruzione dell’Aquila – spiega la senatrice del Movimenti 5 stelle – il primo cittadino dovrebbe dare risposte sul perché il Pd aquilano non sia stato capace di “portare”, in sede di discussione degli stessi, un rappresentante del governo come Letta, espressione della sua stessa parte politica, esponendo l’intera città ad un futuro “non futuro” e ad una pesante umiliazione, anche in riferimento ad altri territori colpiti da eventi sismici che hanno ottenuto gli aiuti economici richiesti. Gli attacchi frontali, le offese personali, le invettive gratuite lasciano il tempo che trovano».

«A mio parere – conclude la Blundo – la città, già tanto mortificata, non merita di assistere, ancora una volta, a diatribe e provocazioni strumentali, che nulla risolvono e nulla hanno a che fare con la situazione di gravissimo disagio economico e psico-sociale, a cui l’incapacità e la presunzione di taluni esponenti istituzionali ci vorrebbero condannare! Nonostante gli attacchi profusi, sottolineo che, quale cittadina eletta al Senato, continuerò ad impegnarmi per restituire dignità alla nostra città, alla nostra regione ed all’intero Paese».

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