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Iodio in gravidanza è fondamentale

La carenza di iodio in gravidanza può provocare un rallentamento dello sviluppo mentale del nascituro, che perdura almeno fino ai dieci anni di vita. Lo ha scoperto uno studio dell’università del Surrey pubblicato dalla rivista Lancet, secondo cui maggiore è la carenza di questo elemento minori sono i risultati nei test dei bimbi.

I ricercatori hanno analizzato le urine di più di mille future mamme determinando la concentrazione di iodio, e dividendole secondo le indicazioni dell’Oms tra quelle con un valore ottimale, superiore a 150 microgrammi per grammo, e quelle con carenza, sotto questa soglia. I figli delle donne esaminate sono stati sottoposti a un test del quoziente intellettivo a otto anni e di lettura a nove.

«I bambini nati da donne con deficienza di iodio – scrivono gli autori – avevano una probabilità significativamente maggiore delle altre di avere punteggi inferiori alla media, e una volta scomposto il gruppo abbiamo verificato che minore era la concentrazione minori i punteggi medi ottenuti dai bambini».

Lo studio, ha ribadito anche un editoriale sulla stessa rivista, mette in luce la necessità che le donne che pianificano una gravidanza o si scoprono in attesa di un figlio assumano un adeguato quantitativo di iodio dagli alimenti, evitando però i supplementi che potrebbero portare a un sovradosaggio.

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