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Discariche provinciali, «Del Corvo ci dia spiegazioni»

«Del Corvo non fa altro che tergiversare ma ancora non ha spiegato perché con una manovra improvvisa ha dirottato i fondi assegnati all’impianto Segen, totalmente pubblico, a due società costituite anche da soggetti privati. Da un impianto in cui i comuni pagano una tariffa più bassa a impianti in cui i cittadini dovranno pagare di più. Questo del corvo non lo ha spiegato». Interviene così il consigliere provinciale e sindaco di Sante Marie, Lorenzo Berardinetti, sulla delicata questione delle tre discariche provinciali.

«La Provincia – spiega – ha improvvisamente deciso di rimettere in discussione un accordo di programma con la Regione e di dirottare i fondi della Segen, totalmente pubblica, a due società di cui fanno parte anche privati dove le tariffe per i cittadini sono più alte».

«Gli altri Comuni non hanno alternative – prosegue Berardinetti a Del Corvo che ha evidenziato come la maggioranza degli enti abbia optato per le altre due società – mentre gli altri 12 Comuni e il Comune dell’Aquila hanno già una tariffa e una società che cura il servizio a cui fare riferimento. Il tentativo del presidente Antonio Del Corvo di giustificare questa “sveltina” è goffo e confuso. I 12 sindaci marsicani di ogni schieramento, e il Comune dell’Aquila chiedono spiegazioni che non hanno avuto».

«Falso è il presidente Corvo – afferma Berardinetti – e non i sindaci. Nell’incontro ad Avezzano di alcuni giorni fa Del Corvo sembrava caduto dalle nuvole in presenza dell’assessore regionale Angelo Di Paolo, il vicepresidente della Regione Giovanni D’Amico, il sindaco di Tagliacozzo, il sindaco di Luco, il presidente di Segen, Fernando Capone e altri testimoni».

«In quella sede – racconta Berardinetti – si è impegnato a sentire l’assessore di Dalmazio e il dirigente della regione Gerardini per trovare la soluzione all’anomala sveltina che la stessa Provincia aveva causato, reinserendo l’impianto pubblico della Segen tra i finanziati dei fondi Fas, come aveva previsto la Regione nell’accordo di programma del 7 marzo 2013. Del Corvo nasconde la verità quando fa finta di non sapere che all’interno di Cogesa e di Aciam (le società finanziate, ci sono privati che fanno parte della società, a differenza di Segen che è tutta pubblica e ha tariffe più basse (1.20 di Segen contro 1.63 di Aciam). Per interessi che ancora non conosciamo, si vuole penalizzare i cittadini costringendoli a pagare di più. Su questo Del Corvo non risponde».

«Non si capisce come mai – afferma Berardinetti – l’assessore all’Ambiente della Provincia ha sottoscritto il piano il 7 marzo e poi, due mesi dopo, il presidente Del Corvo lo cambia. Qualcosa non quadra. Del Corvo, nel tentativo di spostare l’attenzione su altro, afferma che Segen deve ricevere rifiuti da fuori Regione. Una fantasia strumentale di Del Corvo che tenta di arrampicarsi sugli specchi. Poi invita i sindaci a promuovere la fusione delle società per risparmiare. Ma a quanto pare è lui il presidente della Provincia e non ha mai fatto nulla per ottenere questo risultato».

«CI sono stati anche incontri interlocutori – conclude – e lui non si è mai presentato. Piuttosto risponda alle richieste dei sindaci e ci spieghi cosa c’è dietro questa decisione che va contro i nostri comuni e di certo non andrà a favore delle tasche dei nostri cittadini costretti in tal modo a pagare di più».

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