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Terza edizione del Premio Luigi Zordan

Giovedì 16 maggio, alle ore 9, nell’Aula Magna del dipartimento di Scienze umane (Viale Nizza, L’Aquila), avrà luogo la cerimonia di premiazione della III edizione del Premio Luigi Zordan per tesi di laurea in Ingegneria edile-architettura sul tema “Progetto e costruzione dell’architettura”.

Organizzato in collaborazione con lo studio di architettura Diener & Diener Architekten, diretto dal professore Roger Diener, docente presso la Facoltà di Architettura dell’ETH (Eidgenössische Technische Hochschule) di Zurigo, il Premio prevede per il vincitore un periodo di formazione di 6 mesi presso la sede di Basilea.

Il premio intitolato a Luigi Zordan viene istituito nel 2007 dal dipartimento di Architettura e Urbanistica diretto dal professore Giulio Tamburini su proposta del professore Renato Morganti e del gruppo dei docenti di Architettura Tecnica (Pierluigi De Berardinis, Gianni Di Giovanni, Alessandra Bellicoso, Alessandra Tosone).

Destinato a tesi di laurea in Ingegneria Edile-Architettura discusse nel biennio precedente la data di emissione del bando, cui venga riconosciuta l’originalità rispetto al tema “Progetto e costruzione dell’architettura”, il Premio rientra nelle attività scientifico-didattiche del dipartimento di Architettura e Urbanistica (ora confluito a costituire con il dipartimento di Ingegneria delle Strutture, dell’Ambiente e del Territorio, il nuovo dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura, Ambientale) che intende valorizzare attraverso questa iniziativa il merito dei giovani laureati in Ingegneria Edile-Architettura.

Obiettivo del Premio è l’inserimento dei neolaureati in un circuito professionale internazionale di alto profilo, nonché l’attivazione di nuove sinergie con istituzioni pubbliche e private, comprese quelle cui fanno capo i soggetti ospitanti chiamati a prendere parte all’iniziativa.

Il Premio consiste in uno stage della durata di sei mesi presso uno o più soggetti ospitanti italiani o stranieri, scelti tra quelli che daranno preventivamente la loro disponibilità, oltre a una somma in denaro da stabilire di volta in volta, che il vincitore potrà impiegare a parziale copertura delle spese.

La prima edizione del Premio, organizzata nel 2008 in collaborazione con lo studio londinese Foster+Partners e ricompresa nelle attività previste per il decennale del Corso di Laurea Magistrale in Ingegneria Edile-Architettura, si è conclusa l’anno successivo a causa del terremoto che ha colpito L’Aquila il 6 aprile del 2009.

Alla seconda edizione del premio ha collaborato, in qualità di soggetto ospitante, lo studio di architettura Klaus & Kaan Architekten, con sede a Rotterdam, diretto dal professore Kees Kahn, chiamato per chiara fama a ricoprire il ruolo di professore ordinario presso la Facoltà di Architettura di Delf nel 2008.

Quest’anno, la commissione internazionale composta dall’Arch. Laurene Dubuis, in rappresentanza del professore Roger Diener, dal professore Francesco Garofalo del dipartimento Infrastrutture, Design, Engineering, Architettura dell’università degli Studi G.D’Annunzio di Chieti-Pescara, dal professore Emilio Pizzi del dipartimento di Scienza e Tecnologie dell’Ambiente Costruito del Politecnico di Milano, dal professore Yoshio Sakurai della Kyoto University di Tokio e dal professore Renato Morganti del dipartimento di Ingegneria Civile, Edile-Architettura, Ambientale dell’università dell’Aquila, ha ritenuto meritevole del Premio la tesi ”Dieci decimi per vedere il vuoto, il museo delle latomie di Siracusa” di Alfio Giardini. Seconda e terza classificata sono state le tesi di Laura Ciammitti e Fabiola Cerri (con Elisa Beretta e Elisabetta Azzolini).

Alle tesi di Stefania De Gregorio e Sara Maccallini la giuria ha assegnato una menzione speciale.

L’ing. Alessandra Bellicoso e l’arch. Alessandra Tosone hanno coordinato e curato tutte le fasi della terza edizione del premio. Il professore Aldo Benedetti, presidente del Consiglio di Corso di Studi in Ingegneria Edile-Architettura, ha curato i rapporti con il soggetto ospitante e con la Kyoto University.

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