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Ricostruzione. Cialente e Nusca scrivono a tutti

Il sindaco dell’Aquila Massimo Cialente e, per il coordinamento dei sindaci del cratere, Emilio Nusca, hanno scritto a tutte le massime autorità del Paese per ricordare loro le problematiche del territorio e le questioni aperte in materia di ricostruzione. La lettera è stata inviata – in previsione del tavolo tecnico interministeriale coordinato dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Giovanni Legnini – al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al presidente del Consiglio Enrico Letta, ai presidenti di Camera e Senato Laura Boldrini e Pietro Grasso, ai ministri Alfano, Trigilia, Saccomanni e Zanonato, ai sottosegretari Legnini e Patroni Griffi, al vice ministro Bubbico e ai parlamentari abruzzesi.

«Questa mattina – ha spiegato Cialente – ho avuto un incontro con i sindaci del coordinamento dei Comuni del cratere per fare il punto sulla situazione. Il documento inoltrato alla stampa ne costituisce la sintesi. L’intera popolazione del cratere si riconosce in una vertenza che, al di là di problematiche specifiche dei singoli Comuni, più o meno grandi, più o meno colpiti dal sisma o non inseriti nel cratere, rappresenta il dramma collettivo di tutta la comunità». «Una popolazione che chiede una sola cosa – ha aggiunto il sindaco – tornare a sperare in una vita normale, fatta di quell’insieme di piccole abitudini, di riferimenti in spazi collettivi propri della storia di ogni comunità, in cui far crescere, nell’identità delle proprie radici, le nuove generazioni».

IL TESTO DELLA LETTERA

«In previsione del Tavolo tecnico interministeriale, coordinato dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio per l’attuazione del Programma di Governo, Senatore Giovanni Legnini, il Coordinamento dei Sindaci rappresentanti delle 9 aree omogenee del cratere ricorda al Governo le problematiche in corso:

Fondi per la ricostruzione

Ai sensi del decreto 39/2009 convertito in legge 77 del 2009, i Comuni del cratere hanno sottoscritto con il Governo rappresentato dal Commissario alla ricostruzione, Gianni Chiodi, i piani di ricostruzione dei centri

storici. Per il comune dell’Aquila il piano di ricostruzione sottoscritto prevede una spesa pari a 5,5 miliardi di euro, mentre per i restanti comuni del cratere la spesa prevista è pari a 4,2 miliardi di euro.

In questo momento non vi ê alcuna previsione normativa di stanziamento di queste cifre. Il finanziamento derivante dalla delibera CIPE 135 dicembre 2012 è appena sufficiente per completare la ricostruzione delle periferie dei Comuni, peraltro spalmato in 3 annualità.

Al fine di potere avviare la ricostruzione dei centri storici sin dal 2013, il coordinamento i sindaci, richiede, sempre col meccanismo del finanziamento tramite Cassa Depositi e Prestiti, rivelatosi particolarmente efficace al punto che ė stato riconfermato per il finanziamento totale del sisma dell’Emilia, la cifra di 1mld e 400mln entro il prossimo mese.

Per quanto riguarda gli anni successi 2014 2018, sarà necessario assicurare i restanti 8mld, suddivisi in tranche che garantiscano trasferimenti progressivi e costanti.

Adeguamenti normativi

Accanto a questo, il Coordinamento dei Sindaci, sottolinea la necessità di adeguamenti normativi che il Governo avrebbe dovuto assicurare attraverso un unico testo per confermare gli articoli delle ordinanze cessate con la fine dell’emergenza, delle quali si ha ancora bisogno, nonché di assicurare ancora un minimo sostegno per la copertura dei bilanci e l’ulteriore rinvio del pagamento dei muti contratti in epoca pre-sisma con la Cassa Depositi e Prestiti.

Infatti, se l’emergenza ė stata considerata chiusa per legge, i territori, vivono ancora una situazione gravissima, che rende impossibile anche solo ipotizzare un ritorno all’ordinarietà.

Comuni fuori cratere

Il Coordinamento dei Sindaci, ricorda inoltre la problematica relativa ai comuni fuori cratere che hanno subito danni per i quali, come da legge, sussiste nesso di causalità col sisma, e per i quali attualmente lo stanziamento di competenza triennale 13/15 di cui alla delibera CIPE 135 2012, pari a 55mln di euro, risulta essere nettamente insufficiente alle necessità. Il coordinamento dei sindaci, consapevole delle difficoltà del Governo, ritiene comunque che lo Stato come pochi mesi fa ha fatto per l’Emilia, saprà affrontare l’emergenza Abruzzese. I sindaci riconfermano la volontà di procedere alla ricostruzione, con senso di responsabilità, tesa ad assicurare efficacia ed efficienza alla ricostruzione, in assoluta trasparenza e legalità, nel supremo interesse delle popolazioni coinvolte e dell’Italia».

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