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Riserva del lago di Campotosto, un gioiello sconosciuto

In occasione della prima edizione della festa nazionale delle riserve naturali dello Stato, promossa dal Corpo forestale dello Stato, è stata organizzata una visita guidata alla riserva naturale di popolamento animale “Lago di Campotosto” con la partecipazione degli operatori specializzati dell’ufficio territoriale per la biodiversità dell’Aquila.

La riserva naturale di popolamento animale “Lago di Campotosto”, istituita nel 1984 e interamente compresa nel territorio del parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, tutela una superficie di 1600 ettari, dei quali 1400 sono costituiti dalle acque dell’invaso artificiale di Campotosto. Si tratta di un biotopo di grande importanza per l’avifauna migratrice e per la presenza di alcuni relitti di flora e vegetazione, testimoni dell’antica torbiera che fu distrutta con la realizzazione dell’invaso artificiale.

{{*ExtraImg_134349_ArtImgRight_300x196_}}Tra gli uccelli, peculiare è la presenza dello svasso maggiore, della folaga e del moriglione. Tra le specie vegetali rare, sono presenti in piccolissime popolazioni Betula pendula, Caltha palustris, Menyanthes trifoliata e Epipactis palustris.

La festa nazionale delle riserve naturali dello Stato, organizzata in tutta Italia domenica 12 maggio, ha l’obiettivo di far conoscere e amare le aree protette gestite dalla Forestale, che rappresentano uno scrigno di biodiversità. Ogni anno la festa ha un tema diverso di interesse internazionale; il tema di quest’anno è stato quello dell’acqua e delle risorse idriche.

{{*ExtraImg_134350_ArtImgLeft_300x196_}}All’interno delle 36 riserve naturali che aderiscono all’iniziativa ogni anno saranno organizzate una serie di iniziative attraverso le quali sarà possibile scoprire la biodiversità “con la testa, il cuore e le mani”, in compagnia dei Forestali, interpreti della natura. In occasione di ciascuna edizione della festa i partecipanti riceveranno la speciale tessera “Cercatori di Riserve“: un “passaporto” dove sarà apposto un timbro come testimonianza del passaggio nella riserva. Il visitatore potrà fregiarsi del titolo di “Cercatore di Riserve” e avrà diritto ad un particolare riconoscimento dopo aver collezionato i timbri di tutte le Riserve. Si tratta di un incentivo a scoprire l’intera rete delle riserve naturali gestite dal Corpo forestale con speciali attività d’interpretazione della natura, che coinvolgono la dimensione cognitiva, emotiva e pratica.

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