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E’ in arrivo ‘Lavori in scena’

E’ in arrivo “Lavori in scena”, una novità che il Teatro Stabile d’Abruzzo, con la direzione artistica di Alessandro Preziosi, propone al pubblico aquilano per portare nel territorio allestimenti che sperimentano nuove vie tematiche e drammaturgiche e che, possa diventare un importante appuntamento annuale. Gli spettacoli si terranno nel Gran Teatro Zeta, la nuova struttura sorta in località Monticchio, L’Aquila, dal 15 al 29 maggio, ogni mercoledì alle ore 21.

La tematica del lavoro scelta dal direttore artistico Alessandro Preziosi, a cui si deve anche l’idea lungimirante di una collaborazione tra Tsa e Teatrozeta, vuole ampliare il raggio d’azione dell’arte teatrale sensibilizzando il pubblico su contenuti alternativi e su un’offerta culturale che stimoli e sensibilizzi il pubblico degli abbonati teatrali e dei più giovani.

Gli Abbonati alla Stagione Teatrale Aquilana, in sostituzione dello spettacolo “Il fu mattia pascal” potranno utilizzare il tagliando in loro possesso per due spettacoli a scelta (fino ad esaurimento posti) tra gli originali eventi della rassegna, basterà telefonare al Botteghino del Tsa ai numeri 0862 410956 o 348 5247096 e prenotare per gli spettacoli scelti.

Inaugura la rassegna, mercoledì 15 maggio, ore 21, Cronaca di una crisi annunciata ovvero la crisi come caratteristica strutturale di un pensiero economico spettacolo per voce e musica di Tiziano Turci, regia Tiziano Turci con Tiziano Turci, Rossella Teramano, Luigi Pompei, è un concerto, è un live set per voce, piano e chitarra, è una cronistoria appassionata dello sviluppo del pensiero economico liberista e delle sue principali manifestazioni dagli anni ’60 fino all’Europa di domani.

Vincitore del premio della critica al teatro dei Contrari di Roma, del premio Talenti Under 35 sulla via Emilia e del Premio dei Giornalisti al concorso Nuove Realtà del Teatro, lo spettacolo si pone l’obbiettivo di divertire e appassionare il pubblico ad un tema complesso e quanto mai centrale oggi: il pensiero economico e i suoi risvolti politici. Partendo dal concetto di democrazia e dall’idea che la democrazia esiste finche esiste l’informazione e la diversità d’opinione, il lavoro attraversa Bretton Wood, il Sud America degli anni 60, i “favolosi” anni 80 di Tatcher, Regan, Khol e Mitterand fino alla caduta del governo Berlusconi e all’arrivo sulla scena di un manipolo di “tecnici” chiamati a salvare la patria e soprattutto l’Europa.

Si prosegue mercoledì 22 maggio, ore 21 con Brugole di Lisa Nur Sultan, regia Emiliano Masala e Lisa Nur Sultan, con Elisa Lucarelli, Leonardo Maddalena, Emiliano Masala. «Non ci interessava parlare per l’ennesima volta di precariato – spiega il regista – né tantomeno denunciare qualcosa che sta da dieci anni sotto gli occhi di tutti e che non ha prospettive di essere modificata. Volevamo fare un passo oltre, raccontare come il precariato ci abbia ormai cambiato, si sia infilato sotto la nostra pelle e abbia modificato il modo di pensare di una società. E’ già stato acquisito, siamo già nella fase di adattamento. E’ cambiato l’orizzonte con cui si guarda il mondo –diventato di brevissimo periodo-, sono cambiati i valori –resta il guscio cattolico dei valori umanistici ma è riempito di valori efficientistici, quasi calvinisti- ed è cambiato anche il linguaggio. Tutto questo però, a dispetto di un ideale iper-razionale, senza la minima presa di coscienza. Questo ci interessava: indagare lo scarto tra la pretesa di essere quanto più lucidi e razionali nella quotidianità e il macroscopico offuscamento con cui perdiamo di vista il senso dell’insieme».

Gran finale mercoledì 29 maggio, ore 21 con Tacchi misti da “Accessories” di Gloria Calderòn Kellett, regia di Ferdinando Cerianicon Carla Ferraro, Corinna Lo Castro, Valentina Martino Ghiglia, Silvia Siravo. «Trovare un uomo che vale è impresa difficile – racconta l’autrice – Trovare un buon monologo, ancora di più. Specialmente se sei una ragazza. Così ho deciso di mettermi a scrivere monologhi per donne ed è così che sono nati i miei spettacoli teatrali. Ho avuto la fortuna, nella mia vita, di incontrare molte donne interessanti e questi monologhi sono una dichiarazione d’amore verso di loro».

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