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Vaccini, nasce sito anti-bufale

Dai presunti legami con l’autismo alle più disparate conseguenze, che arrivano al diventare gay. Bufale e leggende metropolitane sui vaccini spopolano, soprattutto sul web, ma vengono prese sul serio da genitori e operatori. Per fare chiarezza è nato VaccinarSi, portale a cura della Societa’ italiana di igiene (Siti).

«Il 30% di coloro che vaccinano i loro bimbi si informano in rete – ha evidenziato Antonio Ferro, responsabile e coordinatore del progetto Vaccinarsi – contro il 60% dei vaccinatori ‘parziali’ e il 65% dei genitori ‘non vaccinatori’. Su Internet attualmente nel 40% dei casi i siti presenti sono contro le vaccinazioni. Con questo portale vogliamo contribuire a dare informazioni corrette e facilmente accessibili».

Il portale (www.vaccinarsi.org) contiene tutte le informazioni necessarie per una scelta corretta, comprese alcune foto esplicite degli effetti che possono avere alcune malattie prevenibili e un [i]forum[/i] con gli esperti, oltre a un vero e proprio osservatorio sulle informazioni sbagliate che circolano sui media e in rete.

«I vaccini sono vittime del loro stesso successo – ha spiegato Michele Conversano, presidente Siti – qualche decennio fa nessuno si sarebbe sognato di non vaccinare i figli contro la polio, perchè in Italia c’erano molte vittime della malattia. Ora che la patologia è sparita grazie alle vaccinazioni si pensa che non sia più necessario immunizzarsi, ma malattie sconfitte possono tornare».

In Italia le coperture vaccinali sono buone in alcune regioni, mentre altre hanno difficoltà, ad esempio per quanto riguarda il morbillo o la rosolia: «Spesso le persone sono più sensibili a messaggi sbagliati che vedono in tv rispetto alle cifre sugli effetti collaterali anche gravi che hanno malattie come morbillo o rosolia – ha affermato Maria Grazia Pompa del ministero della Salute – un portale come questo è benvenuto».

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