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Gran Sasso pronto a cambiare volto

di Antonella Calcagni

Due importanti tasselli sono stati inseriti ieri nel complesso [i]puzzle[/i] della nuova L’Aquila.

A Roma, alla presenza dell’assessore alla Ricostruzione Pietro Di Stefano, è stato siglato il protocollo d’intesa per la realizzazione di un [i]campus[/i] che raccoglierà gli studenti delle scuole superiori e delle medie, mentre all’Aquila il sindaco, Massimo Cialente ha presieduto la conferenza dei servizi per dare il via alle nuove infrastrutture sul Gran Sasso fra cui la sostituzione della seggiovia delle Fontari, i nuovi impianti del Pozzello e Fossa di Paganica, la realizzazione di un campeggio alla base della funivia e un doppio progetto avanzato dal parco Gran Sasso Monti della Laga: un’area faunistica e la realizzazione di un impianto di calcio ad Assergi da utilizzare per i ritiri delle prime squadre in altitudine, situazione di cui potranno giovare per gli allenamenti.

In relazione al progetto del Campus il sindaco Massimo Cialente spiega che «sarebbe il primo campus di questa tipologia in Italia. L’area individuata è quella di Colle Sapone che potrà giovare anche degli spazi che si saranno liberati della Caserma Rossi e del carcere per i minorenni. Il progetto piace molto al governo – spiega Cialente – di qui il protocollo d’intesa con i ministeri competenti». Il primo cittadino ha aggiunto che «sarà bandito un concorso internazionale di idee per la progettazione del polo scolastico che potrà raggruppare così tutte le scuole che si trovano attualmente nei Musp».

Ambizioso anche il secondo progetto che potrà contare per il finanziamento sui fondi Fas più 15 milioni aggiuntivi del Comune. «Il primo passo è rappresentato dai lavori per l’illuminazione della funivia, una volta ultimati tutti gli interventi il Gran Sasso potrà essere fruito non soltanto in inverno, ma potrà attrarre visitatori per tutto l’anno».

Cialente conta molto sul richiamo del Parco faunistico del Gran Sasso d’Italia, un’area perimetrata di settanta ettari, che da Assergi arriva sino al borgo di San Pietro della Ienca, volto ad esaltare la biodiversità del Parco e ad ospitare, in uno stato di semilibertà, un vasto numero di animali tra cui cervi e camosci. Attrazione turistica ma anche di studio, con la presenza di fattorie didattiche e sport con i percorsi aperti al trekking, al cavallo ed alle mountain bike. Sono già stati presi contatti col bioparco di Roma per studiare quali specie animali possano essere integrate nel parco nascituro.

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