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Il barista che ha detto no ai videopoker

Ha visto troppi soldi dilapidati alle slot machines, ha visto gente rovinarsi e piangere rincorrendo il sogno di vincere alle macchinette. Così un barista di Garrufo, frazione del comune di Sant’Omero (Teramo), ha deciso di staccare per sempre la spina ai videopoker nel suo locale.

Il titolare del bar Fantasy, Emilio Marinucci, ha scelto di abbandonare la logica del profitto per abbracciare quella più cristiana del rispetto dell’uomo.

Nel suo bar spariranno le infernali macchinette, ree di mille tentazioni e sperperi di denaro guadagnato col sudore.

«Non potevo vedere più clienti piangere, accanirsi al gioco, dilapidare risparmi sottratti alla famiglia. Per questo motivo ho deciso di eliminare le slot e di tornare a fare bar come una volta. Ai giovani voglio di nuovo offrire sano divertimento. Dal bancone ho visto scene che avevano dell’incredibile: clienti che si accanivano al limite del patologico. Non sarà più così». Marinucci sa di rinunciare ad un facile guadagno ma per l’azzardo nel suo locale è “game over”. Auspica che altri seguano il suo esempio.

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