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Sicurezza, Questore: «L’Aquila non è il Bronx»

«L’attribuzione di una delega alla Sicurezza ad un assessore al Comune dell’Aquila, come ad esempio Betty Leone (già assessore alla Viabilità), per ottenere un salto di qualità e diventare punto di riferimento per i cittadini come già accaduto a Modena». E’ una delle proposte avanzate stamane dal Questore dell’Aquila, Giovanni Pinto nel corso di una conferenza stampa indetta per fare il punto sui furti avvenuti non soltanto in città, ma anche nei comuni limitrofi (come quelli dell’Alta Valle dell’Aterno) e per parlare del “caso” degli aggregati.

«La percezione di insicurezza dei cittadini dell’Aquila – ha detto il Questore – non è fondata su elementi oggettivi, l’esplosione dei furti è una fandonia nei termini in cui se ne parla».

Il Questore ha aggiunto che un altro tema che si potrebbe portare avanti insieme al Comune dell’Aquila è quello di «designare nell’ambito dei quartieri e dei nuclei Case, referenti locali per avere un faccia a faccia e conoscere meglio determinate realtà e calibrare così gli interventi».

I furti in provincia dell’Aquila sono stati 775 nel 2009; 963 nel 2010; 1.255 nel 2011; 1.276 nel 2012. Nel 2007, però, erano 1.350. Quanto ai furti in abitazione si è passati da 105 (2009), a 274 (2010), a 391 (2011), a 348 (2012). I dati del primo semestre 2013 parlano di 54 furti di cui 36 in abitazione a gennaio; 48 di cui 31 sempre in abitazione, nel mese di febbraio; 36 di cui 30 in appartamenti nel mese di marzo ed infine 25 di cui 17 in abitazione fino a ieri 29 aprile, con un netto calo nell’ultimo mese.

«La facilità predatoria – ha detto sempre Pinto – continua ad essere facile, ma con il rientro nelle abitazioni danneggiate da parte della popolazione il controllo sociale aumenterà e sarà più difficile mettere a segno furti, questa è una mia convinzione. Questa città non è il Bronx, – ha aggiunto – i furti ci sono ma abbiamo messo in campo tutto quello che potevamo».

Il Questore ha anche evidenziato le difficoltà di controllo del territorio post-terremoto in cui ai 466 chilometri quadrati ante terremoto vanno aggiunte fette di territorio in cui insistono le 19 new town, (quartieri) e i 1.453 Map.

Altra nota “dolente” evidenziata dal Questore quella dei furti di rame nei quali la sola città dell’Aquila supera il resto della provincia, facendo registrare nel solo semestre del 2013 ben 21 denunce di furto, numero analogo emerso però in tutto l’intero 2012.

Parlando poi degli uomini e mezzi il Questore Pinto ha sottolineato come «che manchi la benzina è una fantasia assoluta, sono leggende metropolitane. La Polizia non ha mai sofferto di mancanza di carburante e autoveicoli, l’unica penuria è la mancanza di personale e il progressivo invecchiamento di quello che c’è per la mancanza di [i]turnover[/i]».

«A fine 2009 – ha detto il Questore in merito agli aggregati – avevamo 82 aggregati e 50 al giorno di reparto mobile che presidiavano la città. Siamo scesi da 82 a 72 quindi a 36 e infine a 20. Non potevamo continuare così, L’Aquila è tornata tra le normali questure con problemi di organico. Sull’argomento sono fortemente convinto che è meglio avere nuovi effettivi in pianta stabile piuttosto che persone volatili che sanno che non dovranno lavorare qui».

Parlando del lavoro che si sta mettendo in campo per il futuro Pinto ha annunciato di aver «rifatto il piano di controllo coordinato del territorio e proposto un progetto di piano provinciale per i furti. C’è anche uno studio di viabilità, luoghi di controlli congiunti con carabinieri e municipale per fermare i ‘trasfertisti’ che vengono qui a fare furti e vanno via».

Infine, la questione ronde. «Sono vere – ha detto Pinto – ma i furti in quei 6 Comuni sono stati 13 quest’anno. Comunque ho chiesto un incontro con 3 dei 6 sindaci, quelli di Cagnano, Barete e Pizzoli. Un discorso interessante, e abbiamo chiesto l’intervento reparto Prevenzione crimine e avviate intese concrete. Nel mese di maggio ci saranno servizi straordinari due o tre volte alla settimana».

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