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Ricostruzione: De Matteis contro Barca

di Antonella Calcagni

«Le assegnazioni del Cipe sono finte finché non avviene l’assegnazione effettiva dei comuni». Una frase detta non da un qualsiasi burocrate o cittadino aquilano, ma dal ministro Fabrizio Barca, peraltro segretario del Cipe, in occasione della recente informativa in Senato. Parole sottolineate con l’evidenziatore da Giorgio De Matteis che dimostrerebbero la colossale presa in giro del ministro per la coesione territoriale nei confronti degli aquilani.

«E’ evidente che Barca è stato mandato qui per non spendere i soldi della ricostruzione» – rilancia De Matteis puntando il dito contro il ministro tecnico e contro le spese folli dell’ufficio per la Ricostruzione che saranno oggetto di un esposto alla Corte dei Conti. «Avevamo ragione, i soldi non ci sono. C’è necessità di un profondo cambio di strategia». Parla solo Giorgio De Matteis, ma con lui c’è anche la generazione dei trentenni del suo schieramento, ma anche Angelo Mancini e Enrico Verini che scherzando dicono «saremo di appoggio esterno alla minoranza».

«La confusione su cui gioca l’amministrazione sta venendo al pettine». De Matteis rilancia sulla necessità di un consiglio straordinario che non può essere il punto inserito nel consiglio comunale di domani. Ci vuole una seduta specifica, spiega de Matteis, «quindi chiederemo che la seduta straordinaria sia posposta di una settimana».

Il refrain è la necessità di un radicale cambio di strategia visto che quella precedente non ha portato a casa alcun risultato tangibile. Il miliardo aggiuntivo non sarà facilmente reperibile. «In consiglio anticiperemo una richiesta formale di trasferire sulla cassa depositi e prestiti il residuo della delibera Cipe (operazione che tecnicamente secondo l’assessore Di Stefano non è percorribile), oltre che la riattivazione del meccanismo con cassa depositi e prestiti per le risorse che arriveranno in seguito».

Tutto da costruire il dialogo con il nuovo governo. Anche De Matteis e i suoi sperano che possa essere un interlocutore forte, magari proprio Gianni Letta che tanto ha fatto per la città.

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