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Orso investito, Alfonsi: «Disponibilità all’ente Parco»

In merito alla necessità di maggior tutela delle specie protette dell’area parco interviene il consigliere Provinciale con delega al Parco Nazionale d’Abruzzo Lazio e Molise Gianluca Alfonsi. «L’ultimo episodio relativo all’uccisione di un giovane esemplare di orso sull’autostrada A24 ed i vari recenti rinvenimenti di lupi e cervi morti nell’area parco inducono le istituzioni a farsi carico del problema ed a porre ogni utile azione collaborativa e di supporto al Parco per un maggior tutela delle specie protette che rappresentano oltre che una importante e peculiare risorsa del nostro vasto patrimonio naturalistico anche una indubbia attrattiva turistica – afferma Alfonsi – come Ente Provincia, nei limiti delle nostre competenze istituzionali, già da tempo abbiamo intrapreso azioni di collaborazione con l’Ente Parco sia per quanto concerne la viabilità – con la limitazione della velocità e l’apposizione di appositi dissuasori in alcuni tratti critici di passaggio dell’orso – che con la saltuaria vigilanza garantita con la polizia provinciale in particolari occasioni di criticità come nel noto caso dei due cuccioli di orso rimasti orfani a causa dell’uccisione della madre».

«Vogliamo adesso, dare l’ulteriore disponibilità all’Ente Parco di avvalersi della competente collaborazione della nostra Polizia Provinciale per migliorare l’attività di vigilanza – continua Alfonsi – gli Uffici preposti stanno studiando forme e modalità da concertare poi con la stesso Parco necessarie per avviare tale forma di collaborazione al fine di garantire maggior tutela alle specie protette».

«Plaudiamo all’iniziativa dell’assessore Regionale Mauro Febbo – continua Alfonsi – di modifica alla legge regionale numero 10 del 2003 sulla disciplina dei danni causati dalla fauna selvatica che preveda la delega di alcune funzioni agli enti preposti alla gestione della fauna selvatica ed alle società/Enti che gestiscono le reti stradali, sia per il risarcimento dei danni – annosa irrisolta questione che a causa di non chiare competenze sta creando seri problemi a numerosi cittadini che attendono invano il risarcimento – che per la messa in opera di interventi di prevenzione degli incidenti».

«Il Parco – conclude Alfonsi – non può essere assolutamente lasciato solo in questo momento. Solo una fattiva e responsabile collaborazione tra Enti ed istituzioni, in una fase di forti tagli di risorse può garantire sicurezza ad una delle nostre più importanti risorse: l’ambiente».

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