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Nuova luce alle mura poligonali

Il 25 aprile ha fatto un altro importante passo avanti il progetto di [i]valledelsalto.it[/i] e [i]FederTrek[/i] sulle mura in opera poligonale o pelasgiche o ciclopee del territorio reatino-aquilano. Obiettivo del progetto è fare delle citate mura un’attrattiva storica, culturale e turistica lungo il tratto di 85 km del sentiero europeo E1 che, dalle Terme di Cotilia, attraverso la Valle del Salto, va fino e oltre l’antica Alba Fucens.

Grazie alla collaborazione di Soprintendenze di Lazio e Abruzzo, comuni di Massa d’Albe e Pescorocchiano, Parco Naturale Regionale Sirente Velino, cooperativa Alba Fucens, 25 volontarie e volontari delle associazioni coinvolte nel progetto hanno potuto accedere a tre siti archeologici in Alba Fucens e nella Valle del Salto (Grotta del Cavaliere e Collevetere) per ripulirvi le mura poligonali dalla vegetazione che ne impediva l’osservazione o le danneggiava.

Si è cominciato così a intervenire su resti di mura che, se misurati secondo il loro sviluppo in lunghezza, ammontano a circa tre chilometri dell’antica cinta di Alba Fucens e a non meno di mezzo chilometro degli oltre 40 siti sparsi nei boschi e in prossimità dei centri abitati della Valle del Salto.

Le associazioni hanno, per il momento, ripulito solo un centinaio di metri di mura. Si tratta di un primo intervento che, comunque, ha dato nuova luce a questi antichi, imponenti e suggestivi resti del reatino aquilano.

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