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‘Salviamo l’Orso’, «Disponibili al confronto»

«A seguito della morte del giovane orso marsicano e delle dichiarazioni dell’assessore regionale Mauro Febbo, “Salviamo l’Orso” si rende disponibile ad un confronto sulle tematiche di sua competenza» lo scrive in una nota l’associazione.

L’associazione, dopo aver appreso la disponibilità di rivedere e modificare la legge regionale 10/2003 riguardante la disciplina dei danni causati dalla fauna selvatica

, si rende disponibile ad un confronto. «La legge dovrebbe prevedere la delega di alcune funzioni agli enti preposti alla gestione della fauna selvatica ed alle società e enti che gestiscono le reti stradali, sia per il risarcimento dei danni che per la messa in opera di interventi di prevenzione degli incidenti» afferma l’associazione.

«In particolare – si legge nella nota – riteniamo sia urgente realizzare in brevissimo tempo degli studi sulla mitigazione degli incidenti stradali nelle aree maggiormente frequentate dal plantigrado come il Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise e la sua zona di protezione esterna e il Parco regionale Sirente – Velino.

«Torniamo a ribadire – afferma “Salviamo l’Orso” – che c’è continua evidenza di tratti stradali (e ferroviari) a rischio, in quanto attraversati frequentemente dall’orso, come la strada regionale 83 Marsicana tra Villetta Barrea e Gioia dei Marsi, il tratto stradale Anversa-Villalago-Scanno, i rettilinei tra Trasacco e Villavallelonga, la strada Provinciale 11 tra Secinaro e Rocca di Mezzo, la viabilità di fondovalle della Valle del Liri.

«Per quanto riguarda la rete autostradale di “Autostrade dei Parchi – spiega l’associazione – se pur gli incidenti riguardanti l’orso marsicano sono di natura episodica, riteniamo che una rete di recinzione alta un metro, e spesso coperta dalla vegetazione, non sia assolutamente efficace a contenere la fauna selvatica e tantomeno l’orso marsicano».

«Ci teniamo a sottolineare – scrive l’associazione – che tra pochi giorni la Commissione Via della Regione Abruzzo avrà la possibilità di dimostrare una nuova sensibilità, se lo vorrà, per la situazione di emergenza in cui versa la popolazione di orso marsicano bocciando in via definitiva il progettato impianto eolico di Pizzoferrato-Quadri tipico esempio di infrastrutturazione di un’area indispensabile alla specie».

«Riteniamo inoltre – si legge in conclusione alla nota – che nell’ambito della revisione della legge regionale 10/2003, l’erogazione degli indennizzi per i danni provocati dall’orso debba avere una corsia prioritaria sia dal punto di vista economico che temporale. Non è più ammissibile infatti che nelle aree esterne ai Parchi dove gli indennizzi sono erogati da Regione e Provincie si debbano aspettare mesi o anni per avere un giusto rimborso, anche in presenza di fondi disponibili».

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