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Pizza: tendenze, segreti e chicche

di Alessia Lombardo

Attualità, curiosità e segreti della pizza.

Un mondo gustoso, ma allo stesso tempo misconosciuto. Dallo stipendio del pizzaiolo al forno per cuocere, passando per la pizza più difficile da cucinare e concludendo con l’affascinante performance del freestyle.

A commentare le tendenze nazionali sulla pizza fornendo anche qualche chicca ai nostri lettori è Luca Cocciolone della pizzeria la Torretta, che soltanto pochi giorni fa ha esultato per il 3° posto assoluto, categoria pizza classica, conquistato dal proprio pizzaiolo Besir Limani nel 22° campionato mondiale che si è svolto a Parma.

Anche se quello del pizzaiolo è un lavoro di fatica, i giovani non sono per nulla choosy quando si tratta di pizza. Infatti gli ultimi anni, inevitabilmente influenzati dalla crisi economica, hanno visto molti ragazzi affacciarsi al mestiere di pizzaiolo, ragazze comprese. «I corsi sono pieni di giovani – ha spiegato Cocciolone – negli ultimi anni c’è un ritorno legato alla passione e alla crisi. È importante la preparazione su tutti i campi che sicuramente restituisce benefici. Le donne sono ancora poche rispetto agli uomini, però nelle gare ce ne sono molte».

Sui prezzi formulati di recente da indagini nazionali che abbassavano notevolmente lo stipendio di un pizzaiolo a 1.000-1.500 euro, sembra che la bravura possa premiare. «Lo stipendio del pizzaiolo – ha detto – è condizionato dall’esposizione eccessiva. Chi prende troppi soldi dura poco. Adesso per la crisi non ci sono più i prezzi alle stelle però, se una persona è brava, riesce a prendere sempre tanto. Siamo tra i 2.500 e i 3mila euro».

Ben due pensieri comuni errati sul gustoso mondo della pizza.

La margherita, che i più ritengono sia la pizza più difficile da cucinare perché senza condimento, viene sorpassata nella difficoltà dalla marinara. «È sicuramente la pizza più difficile – ha spiegato – perché è base e prodotto dell’impasto».

E se la marinara non mente sul gusto e sulle capacità del pizzaiolo, il forno è un altro fattore indispensabile. Chi per una pizza andava alla ricerca certosina di un forno a legna resterà deluso: a breve spariranno, lasciando spazio a quelli elettrici. «I forni a legna sono in estinzione – ha spiegato Cocciolone – c’è infatti una circolare che ne vieterà l’uso perché cancerogeni».

«Nelle gare nazionali e internazionali – ha continuato – restano soltanto 3-4 napoletani che usano ancora il forno a legna, per il resto tutti gareggiano utilizzando il forno elettrico».

Per chi invece fosse affascinato dalla performance della pizza freestyle deve sapere che la pizza che vola può soltanto essere guardata. «Al 99% non può essere mangiata – ha concluso – è ricca di sale!».

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