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L’Aquila, Salone dei prodotti tipici dei Parchi d’Italia

L’Italia che sa di Italia è un percorso che parte dal primo Salone dei prodotti tipici dei Parchi d’Italia, per raccontare e promuovere la cucina e i prodotti delle aree protette, le identità territoriali attraverso la qualità che arriva direttamente dai territori.

Si colloca in questo contesto uno degli appuntamenti certamente più attesi: La cucina domestica. Uno chef. Quattro persone. Dieci euro.

Un’iniziativa realizzata anche grazie al prezioso contributo dei ristoranti aderenti al Circuito di qualità Abruzzo, presentata a Pescara, presso la Locanda Manthoné, alla presenza di Andrea Beccaceci, presidente di Qualità Abruzzo, Gaudenzio D’Angelo, presidente dell’Aai Abruzzo, Roberto Di Vincenzo presidente di Carsa e Luca Panunzio titolare della Locanda Manthoné.

«Il Salone vuole riportare l’attenzione sui Parchi come istituzioni, un concetto che oggi va riaffermato con forza a tutela della biodiversità – ha sottolineato Roberto Di Vincenzo, presidente di Carsa, partner promotore dell’evento – i prodotti tipici rientrano in questo fine, perché tutelare un campo di lenticchie significa tutelare anche l’aquila che si ciba dei roditori che a loro volta trovano cibo nel campo di lenticchie. Mantenere la biodiversità di cui il territorio italiano è portatore significa favorire turismo, fare ambiente, politiche ambientali sostenibili, riattivare circuiti economici in un momento in cui c’è un grande bisogno di trovare nuovi sbocchi al mercato».

«Vogliamo – prosegue – nella regione che da vent’anni è stata il baluardo dei parchi e della tutela del territorio, con una mostra-mercato, perché la qualità entri nelle case della gente attraverso la spesa. Infatti al Salone si potrà fare una spesa di qualità a prezzi accessibili, perché i produttori che parteciperanno venderanno ciò che commercializzano. E si potrà anche portare la qualità nella cucina di ogni giorno, come dimostreranno i laboratori affidati a grandi chef abruzzesi, proprio a testimoniare che la qualità è sostenibile e che si può cucinare l’eccellenza del territorio anche a 10 e 20 euro per una famiglia di 4 persone».

«Siamo lieti di poter dimostrare quanto la qualità sia accessibile durante i quattro giorni del Salone – ha sottolineato Andrea Beccaceci – i nostri chef hanno aderito anche per condividere con la gente delle tecniche nuove da applicare alla cucina quotidiana, capaci di esaltare i sapori e la qualità delle materie scelte. Il prodotto tipico abruzzese non è sempre caro, c’è la possibilità di comporre un pranzo accessibile a tutti senza perdere di vista la qualità, anzi, la cucina con poca spesa è un ulteriore passo avanti nella promozione dei prodotti che parlano di Abruzzo e lo rappresentano».

«Ci sono ottimi vini anche a 5 euro che possono rappresentare comunque la filiera ed essere un modo per rivitalizzare il lavoro, la tradizione che stanno dietro ogni marchio – ha rimarcato Gaudenzio D’Angelo, presidente dell’Associazione italiana sommelier Abruzzo – I vini di altissima fascia ci sono sempre, per le ricorrenze, per le occasioni, ma l’Abruzzo è portatore di qualità anche a livelli alla portata di tutti e il Salone darà l’opportunità di conoscere, oltre che di assaggiare questa dimensione».

Un assaggio è arrivato con l’aperitivo offerto dalla Locanda Manthoné, composto dal padrone di casa, Luca Panunzio: «Scegliere la qualità genera una reazione a catena – ha detto – avere la certezza che i prodotti usati siano buoni si ripercuote non solo sulla qualità di ciò che si cucina, ma anche sugli effetti che produce ciò che si mangia».

Intenti che da giorni stanno animando l’iniziativa “Aspettando il Salone dei prodotti tipici dei Parchi d’Italia”, realizzata con la collaborazione di importanti ristoranti abruzzesi e romani che, fino al 30 aprile, propongono speciali piatti e menù degustazione a base di prodotti tipici dei parchi. Gli stessi prodotti che saranno i protagonisti indiscussi dell’evento espositivo.

La valenza nazionale del Salone, promosso dal Comitato Promoexpò (Cna L’Aquila, Coldiretti L’Aquila, Cia L’Aquila, Confesercenti L’Aquila, Confocommercio L’Aquila, Carsa), con il contributo della Camera di commercio dell’Aquila, della Regione Abruzzo – assessorato alle Politiche agricole e assessorato ai Parchi e con il sostegno del Comune di L’Aquila, è evidenziata dall’adesione di Federparchi-Europarc Italia, di Symbola, Fondazione per le qualità italiane, di tante aree protette, di numerose Camere di commercio e dalla partecipazione attiva delle associazioni di categoria dei settori del commercio, dell’agricoltura e dell’artigianato.

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