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Orso investito su A24: «Prendere misure straordinarie»

«Ancora una volta un orso muore per cause legate all’attività umana. E’ ora che le Istituzioni si decidano a prendere misure straordinarie per salvare una tra le specie più a rischio di estinzione in Italia». A dichiararlo il presidente dell’associazione “Salviamo l’orso” Stefano Orlandini.

«Ieri mattina – prosegue il presidente dell’associazione – intorno alle 5,45 un orso bruno marsicano è stato investito da un auto al km 89,100 dell’autostrada A24 sulla corsia in direzione Roma a breve distanza dalla Riserva regionale Montagne della Duchessa al confine tra Lazio e Abruzzo. Illeso l’automobilista. L’orso, era un giovane maschio di 3-4 anni in buone condizioni di salute del peso di circa 90 chili».

«L’incidente – continua Orlandini – è avvenuto in un’area, quella tra Parco Sirente Velino, Montagne della Duchessa e alto Cicolano, utilizzata come corridoio ecologico, di straordinaria importanza per qualità ambientale tant’è che nel corso degli ultimi anni è stata rilevata la presenza di diversi esemplari di orso marsicano, cosa che le associazioni ambientaliste hanno puntualmente segnalato alla Regione Abruzzo e alle istituzioni competenti ogni qual volta progetti di ‘sviluppo’ venissero presentati in quell’area. Segnalazioni a cui ovviamente le istituzioni hanno dato sempre poco credito».

«Sul tema della sicurezza stradale – sottolinea Orlandini – nulla o poco è stato fatto, se non piccoli progetti nella Riserva regionale del Monte Genzana e in quella delle Gole del Sagittario, benché dal 1972 a ieri siano stati investiti ben 12 orsi marsicani tra cui molti esemplari di sesso femminile».

«Nell’attesa che le istituzioni si facciano carico del problema – dice il presidente dell’associazione – attuando anche misure di mitigazione di semplice e veloce istituzione e a costo praticamente zero come l’abbassamento del limite di velocità nei tratti maggiormente pericolosi o il mantenimento della pulizia delle banchine laterali, “Salviamo l’Orso” ha proposto un progetto (autofinanziato) di mitigazione dei rischi sulla SR 83 Marsicana tra gli abitati di Gioia dei Marsi e Gioia Vecchio che ha già riscontrato il parere tecnico favorevole del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise ma che al momento riscontra ancora una serie di difficoltà di natura burocratica e autorizzativa a cui stiano facendo fronte».

«E’ tempo pertanto – prosegue Orlandini – che la Regione Abruzzo, come le altre in cui è presente l’orso marsicano, ad oltre tre anni dall’istituzione del Patom (Piano di Azione per la Tutela dell’Orso marsicano) ai fini di una maggiore tutela della specie, si prendano finalmente la responsabilità di dare seguito e concretezza, come previsto dal Patom, ad azioni quali l’istituzione delle Aree contigue (azione A2) e a quelle di garantire l’integrità ecologica delle Aree di connessione (Azione A3) e delle Aree di nuova presenza (Azione A4). Appoggiamo pertanto la richiesta, del Commissario del Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise Giuseppe Rossi, di un Commissario straordinario dotato di autorità speciale per l’orso marsicano e l’applicazione del Patom».

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