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Concorsone,«Incontro con Barca»

Il Comitato vincitori e idonei al concorso per 300 posti – Ricostruzione Abruzzo, in una lettera inviata al Ministro Barca il 23 aprile, ha posto all’attenzione del Governo alcune questioni relative al reclutamento dei dipendenti degli Uffici Speciali per la Ricostruzione post sisma del 06 aprile 2009.

Facendo seguito all’interrogazione parlamentare presentata nei giorni scorsi da Gianluca Vacca al ministro per la Coesione territoriale Fabrizio Barca, nella quale si chiedeva «se non si ritiene opportuno procedere in futuro ad utilizzare – nel reclutamento di personale per gli uffici deputati alla ricostruzione le graduatorie degli idonei al recente concorso pubblico effettuato ai sensi del D.L. 83/2012», il Comitato, ha ritenuto doveroso chiedere un incontro al Ministro Barca per avere la possibilità di un confronto sulla questione delle assunzioni in Abruzzo.

Il Comitato vincitori e idonei ha scritto al Ministro Barca per denunciare il moltiplicarsi di nuove procedure concorsuali, bandite dalle amministrazioni locali (Comuni come Teramo, Tossicia, Pescara, Poggio Picenze), proroghe dei contratti o incarichi stipulati durante l’emergenza, a contratti a tempo determinato (reclutamento di 50 unità a tempo determinato agli Uffici Speciali per la Ricostruzione, e di 23 unità di personale all’Ufficio Speciale di L’Aquila), mentre «sugli organi di stampa si leggono continue richieste di proroga dei precari della società Abruzzo Engineering».

«Tutto questo – scrive il Comitato – è accaduto senza la minima considerazione delle graduatorie degli idonei nei quattordici profili del concorso per gli Uffici Speciali.

Ricorrendo a nuovi iter procedurali onerosi sia in termini economici che temporali, al di fuori delle garanzie di trasparenza proprie di un concorso pubblico, sembrano essere ignorati i principi del buon andamento e dell’ imparzialità dell’azione amministrativa, sanciti dall’art. 97 della Costituzione, oltre che dell’ economicità e dell’ efficacia: principi fondamentali nella gestione dell’attività amministrativa secondo quanto stabilito dalla legge 241/90».

Le pubbliche amministrazioni – conclude il Comitato – ricorrendo a tali graduatorie potrebbero ottenere in pochi giorni e a costo zero risorse pronte e qualificate».

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